Un titolo che mancava dal 2013 torna sul palco del Teatro Coccia e lo fa con una nuova produzione firmata dalla Fondazione: venerdì 15 e domenica 17 maggio va in scena L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, uno dei capisaldi del repertorio buffo, tra virtuosismo musicale e ritmo teatrale serrato.
Alla direzione torna il maestro Alessandro Cadario, già protagonista al Coccia con La Traviata dello scorso autunno, mentre la regia è affidata a Marco Gandini, altro ritorno dopo La Bohème del 2023. Un team creativo che si ricompone: scene di Italo Grassi, costumi di Anna Biagiotti e luci di Ivan Pastrovicchio.
In buca l’Orchestra Filarmonica Italiana, con Mirco Godio al fortepiano, mentre la Schola Cantorum San Gregorio Magno, guidata da Elvis Zini, completa l’allestimento.
Un cast tra esperienza e debutti
Sul palco convivono voci affermate e giovani talenti: Giorgio Caoduro è Mustafà, Paola Leoci (al debutto nel ruolo) interpreta Elvira, Danbi Lee debutta come Zulma, Lorenzo Liberali è Haly, Chuan Wang Lindoro, Mara Gaudenzi – anche lei al debutto – veste i panni di Isabella ed Emmanuel Franco è Taddeo.
Una partitura tutt’altro che semplice, come sottolinea il regista Gandini: «È difficile trovare un cast per un’opera così complessa: Mustafà è uno dei ruoli più impegnativi in assoluto, Taddeo è una summa del basso-baritono buffo e anche le parti femminili sono tutt’altro che semplici».
E sul lavoro con il direttore aggiunge, con una nota personale: «Sono felice di lavorare con Cadario: lo seguo anche su Instagram».
Cadario: «Ogni volta si riparte da capo»
Per il direttore Alessandro Cadario, il ritorno a Rossini è un processo sempre aperto: «Non c’è mai un punto di arrivo, ma un copione che permette di rifare le domande da capo ogni volta». E sul protagonista: «Caoduro è stato Mustafà per dieci recite, ma anche questa volta si ricomincia a lavorare».
Un percorso di avvicinamento all’opera
La produzione è accompagnata da una serie di appuntamenti collaterali:
- sabato 9 maggio su Sipario Virtuale nuova puntata di Opera allo Specchio, con Pier Ancora e la costumista Anna Biagiotti;
- martedì 12 maggio alla Caffetteria del Broletto Parliamo d’Opera tra Amici, incontro a ingresso libero con Vito Lo Re;
- mercoledì 13 maggio, sempre online, Obiettivo Opera con il fotografo Mario Finotti e la giornalista Eleonora Groppetti.
L’introduzione al programma di sala è affidata al critico Giorgio Appolonia.
Colori, sponsor e territorio
Main sponsor dell’evento è Breeze. Il presidente di Mirato S.p.A., Fabio Ravanelli, che è anche presidente della Fondazione Teatro Coccia e in più occasioni ha ricoperto il ruolo di main sponsor della produzione, conferma il sostegno: «Rinnoviamo con convinzione la partnership con il Teatro Coccia, una vera eccellenza del territorio».
A completare l’esperienza, anche un dress code suggerito al pubblico: tonalità che richiamano il mare e le spiagge, dall’azzurro al beige, in linea con l’immaginario esotico e brillante dell’opera.







