Chiude l’antiquariato di via Prina: un altro pezzo di memoria che scompare dal centro di Novara

Chiude un altro negozio storico nel centro di Novara. In via Prina ha abbassato definitivamente la serranda l’antiquariato di Annelise Conte, attività da anni punto di riferimento per appassionati e collezionisti.

La chiusura non riguarda soltanto la perdita di un esercizio commerciale, ma segna anche la scomparsa di un presidio culturale legato alla memoria e al valore degli oggetti d’arte. Antiquari e librerie, per loro natura, rappresentano realtà difficilmente sostituibili: luoghi in cui, oltre alla vendita, si custodiscono competenze, gusto e conoscenze maturate nel tempo.

A incidere, secondo una lettura diffusa tra gli operatori del settore, sono diversi fattori: il cambiamento delle abitudini di consumo, una situazione economica meno favorevole e un’evoluzione del gusto che orienta la spesa verso altre tipologie di attività. Negli ultimi anni, infatti, si è registrata una crescita di esercizi legati al benessere e alla cura della persona, mentre il mercato dell’antiquariato appare sempre più di nicchia.

Oggetti d’arte anche di valore contenuto – come incisioni, porcellane o piccoli manufatti storici – faticano a trovare nuovi acquirenti, a fronte di una disponibilità di spesa che si concentra su altri ambiti. Una trasformazione che, secondo molti osservatori, riflette un cambiamento più ampio nel rapporto tra consumi e cultura.

La chiusura dell’antiquariato di via Prina si inserisce così in un quadro più generale di progressiva rarefazione di attività storiche nei centri urbani, con ricadute non solo economiche ma anche identitarie per la città. Come sintetizzato da una citazione che accompagna questo tempo: “In questi tempi ci è toccato vivere”, titolo di una mostra dell’artista Ylia Kabako.

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Immagine di Mario Grella

Mario Grella

Nato a Novara, vissuto mentalmente a Parigi, continua a credere che la vita reale sia un ottimo surrogato del web.