«Gli Europei ci sono, ora facciamo l’Europa». Con questo ambizioso slogan la sezione di Novara-Verbania “Liliana Besta Battaglia” del movimento federalista europeo, in stretta sinergia con la gioventù federalista europea e altri partner del territorio, si prepara a celebrare la festa dell’Europa 2026. L’iniziativa vuole rappresentare un profondo momento di riflessione e di confronto aperto sul futuro dell’integrazione del Vecchio Continente, mettendo al centro del dibattito i giovani, la ricerca e la cittadinanza attiva.
Il convegno all’hotel La Bussola
Il cartellone di appuntamenti prenderà ufficialmente il via sabato 9 maggio, dalle 10 alle 13, presso gli spazi dell’hotel “La Bussola” di Novara, in via Boggiani 54. La mattinata sarà interamente dedicata al tema “Sentirsi europei in un’Europa incompiuta“, un argomento che verrà sviscerato attraverso molteplici interventi provenienti dal mondo giovanile, scolastico, universitario e della ricerca.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio e quantomai attuale dibattito sul futuro politico e sociale. Se da un lato, infatti, l’Unione Europea appare ancora come una “grande incompiuta” dal punto di vista istituzionale, dall’altro emerge con estrema forza una diffusa identità europea, radicata soprattutto tra i più giovani e nella cosiddetta “generazione Erasmus”, ragazzi che vivono lo spazio europeo come una dimensione assolutamente naturale di studio, di lavoro e di vita.
I relatori e gli ospiti della mattinata
Ad aprire i lavori del convegno sarà Antonella Braga, segreteria del Mfe di Novara-Verbania. A seguire, si alterneranno preziosi contributi ed esperienze dirette su formazione, mobilità e progetti europei.
Il parterre di esperti e rappresentanti del territorio vedrà la partecipazione di Barbara Tosi per il consorzio scuola comunità impresa di Novara, Roberto Leggero dell’università della Svizzera Italiana, Jacopo Geremicca per la Gfe e Claudia Paoletti, in rappresentanza dell’European Food Safety Authority. Saranno presenti per portare la loro testimonianza anche Simone Quadraro e Margherita Guerra dell’associazione Sermais, oltre ai membri del direttivo GFE Angela Adami, Giorgia Cecada e Raffaele Balbi. Con questa rete di interventi, gli organizzatori intendono dare voce a chi già si sente intimamente europeo, rilanciando la grande sfida di completare il progetto originario per un’Europa sempre più unita, democratica e federale.
La caccia al tesoro e il ricordo di Sofia Corradi
Il programma non si esaurirà al mattino, ma proseguirà nel pomeriggio con un’attività all’aria aperta interamente pensata per coinvolgere attivamente i più giovani. A partire dalle 15, nella cornice del parco delle Betulle, prenderà il via “Dov’è l’Europa?“, un’avvincente caccia al tesoro a tema europeo riservata ai partecipanti con un’età minima di sedici anni.
L’intero evento di sabato 9 maggio sarà inoltre dedicato alla memoria di due figure di grande spicco: Pietro Greco, indimenticato giornalista e brillante divulgatore scientifico, e Sofia Corradi, celebre per essere stata la lungimirante ideatrice del programma Erasmus. Due figure simbolo di un’Europa fondata sui solidi pilastri della conoscenza, della cooperazione e della pace.







