Il commissario straordinario Marco Corsini si è presentato per la prima volta a Novara per fare il punto sull’iter che dovrà portare alla costruzione della nuova Città della Salute e della Scienza. Avvocato generale aggiunto dello Stato, nominato dal Consiglio dei ministri e già commissario per il Parco della Salute di Torino, Corsini ha incontrato i vertici regionali, il Comune e i soggetti coinvolti nella procedura, confermando il cronoprogramma già emerso nei mesi scorsi: avvio dei lavori nell’estate del 2027 e consegna dell’opera nel 2032.
Una conferma che arriva dopo l’ennesimo slittamento, con l’inizio del cantiere passato dalla previsione di dicembre 2026 all’estate successiva. «Abbiamo poteri di deroga – ha spiegato Corsini – ma prima di usarli bisogna sapere derogare bene. Solo ciò che è regolamentato è derogabile. Il nostro compito è unificare i centri decisionali e allinearci all’esperienza torinese, che su procedimenti amministrativi analoghi sta andando bene».
Il passaggio decisivo, ha aggiunto il commissario, sarà ora quello autorizzativo: «Ci sarà un passaggio fondamentale con il Comune di Novara, della durata di 80 giorni, poi la Conferenza dei servizi, prevista in 60 giorni». Corsini ha sottolineato di aver trovato «una struttura competente e motivata» e ha citato il confronto con Claudio Dogliani, amministratore delegato dell’omonimo gruppo: «Sa quello che fa. In due ore abbiamo scritto un testo condiviso».
Presente infatti anche Dogliani, alla guida del gruppo che, insieme al raggruppamento temporaneo di imprese composto dal Consorzio stabile Sis, riconducibile alla famiglia Dogliani di Cuneo, e da Abp Nocivelli, società di Castegnato, si è aggiudicato l’appalto per la costruzione della nuova struttura.
Il presidente della Regione Alberto Cirio ha rivendicato la scelta del commissario come garanzia per l’opera: «È una figura indipendente. Non solo accelera, ma salvaguarda un progetto che tra un anno potrà partire». Secondo Cirio, l’intervento rientra in una fase in cui «si stanno sbloccando e finanziando progetti rimasti fermi per anni a causa della burocrazia».
Sulla stessa linea il sindaco Alessandro Canelli: «La via crucis che ha caratterizzato questo progetto trova una conclusione con la firma del contratto. In un paio di mesi il commissario ha dato una accelerata a un percorso che ancora una volta rischiava di dilungarsi troppo. Siamo agli sgoccioli: 12-14 mesi per l’inizio lavori. Questa è una svolta vera». Per Canelli il nuovo ospedale sarà «un hub funzionale per tutto il territorio».
Il sindaco ha anche fatto riferimento all’area che sarà liberata dall’attuale ospedale: «Prosegue l’iter per la riqualificazione. Abbiamo un accordo con un advisor che gestisce l’area ex Expo e ci darà dei risultati».
All’incontro è intervenuto anche il direttore generale dell’ospedale Maggiore, Stefano Scarpetta, che ha sottolineato le prospettive legate allo sviluppo clinico e scientifico: «Con il passaggio a Irccs di Immunologia e Reumatologia vedremo se riusciremo anche ad attrarre professionisti a venire a lavorare da noi». Un’affermazione che si inserisce in un momento delicato per l’ospedale, segnato dallo stato di agitazione proclamato da parte delle organizzazioni sindacali per le criticità legate al personale.
Sul fronte accademico, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, ha evidenziato il ruolo strategico del progetto: «Tutti abbiamo voglia di fare parte di questo percorso, con collaborazione e partecipazione. È importante per noi anche in vista dello sviluppo di nuovi percorsi per tutte le professioni sanitarie».
A margine dell’incontro, Corsini ha risposto anche a una domanda sul compenso per l’incarico: «Tutti gli incarichi che ho sono a titolo gratuito: come per l’ospedale di Torino, per Novara, così come per l’incarico di sindaco del Comune di Rio Marina sull’isola d’Elba. Questo perché il mio compenso lavorativo ha un tetto e gli altri incarichi non sono più remunerabili».
Infine il capitolo esposti. Sul project financing della Città della Salute pende un esposto presentato nel novembre 2024 dal Movimento 5 Stelle alla Procura di Novara e alla Corte dei conti di Torino, relativo all’iter dell’appalto. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza avrebbe chiesto documentazione alla direzione generale dell’ospedale Maggiore. A questo si è aggiunto un secondo esposto, presentato da un cittadino per mancato accesso agli atti.
Corsini ha liquidato così la questione: «Io sono arrivato ora. Sono della Corte dei conti: se dovremo rispondere, risponderemo».






