Grande successo per l’edizione 2026 di ChimicAmica, iniziativa organizzata da Fondazione Novara Sviluppo e dal dipartimento di Scienze del Farmaco dell’UPO con il supporto del Consorzio Ibis. Il progetto ha coinvolto in tutto 29 classi di sette scuole primarie e secondarie, per un totale di quasi 600 ragazzi che hanno partecipato ai laboratori che si sono svolti dal 4 al 28 maggio nella Sala Pagani della Fondazione.
ChimicAmica ha infatti dato possibilità agli studenti di partecipare a laboratori scientifici tenuti dai ricercatori, con quattro tipi di percorsi su temi diversi, pensati per far partecipare gli studenti in prima persona attraverso attività di sperimentazione diretta che sono state proposte anche in forma di gioco.
Particolarmente apprezzati i percorsi rivolti alle scuole primarie, proposti già nelle precedenti edizioni del progetto, che ancora una volta si sono dimostrati capaci di stimolare gli alunni coinvolti. Dall’estrazione del DNA della banana all’esplorazione dei sensi, i questionari di gradimento dei laboratori fanno emergere un piano decisamente positivo.
Così come è stato positivo il coinvolgimento, per la prima volta nel progetto, rivolto alle scuole medie, con una escape room a tema scientifico che ha proposto ai ragazzi una sfida narrativa coinvolgente. L’esperienza è poi stata arricchita dalla visita ai laboratori dell’università situati alla Fondazione Novara Sviluppo.
«ChimicAmica dimostra ogni anno che la curiosità scientifica non ha età: vedere bambini e ragazzi di Novara entusiasmarsi per la chimica, la biologia e la fisica è la conferma più bella di quanto valga investire nell’educazione scientifica del nostro territorio», dichiara Edoardo Micciché, presidente di Fondazione Novara Sviluppo.
La Fondazione ha inoltre partecipato, lo scorso 31 maggio, a Boom – il Festival dei bambini della città di Novara, con uno stand allestito nella piazza dell’Ecologia, in piazza Martiri. L’iniziativa, realizzata insieme al Consorzio Ibis, ha proposto un laboratorio creativo con materiali di riciclo. A partecipare allo stand anche la Fondazione Marazzato, che ha messo a disposizione due mezzi storici della propria collezione, tra cui un pullmino d’epoca sul quale i bambini hanno potuto salire.








