PNRR: 66 milioni di euro per 140 progetti nel novarese

Il conto alla rovescia imposto dall’Europa per l’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza traccia il suo bilancio, e per il territorio piemontese i numeri delineano un quadro di missione compiuta. La Regione Piemonte ha infatti annunciato di aver centrato il 100% degli obiettivi fissati dal PNRR, rispettando rigorosamente le scadenze comunitarie. Su scala regionale, l’ente ha gestito 2.419 progetti, mobilitando risorse complessive pari a 1,78 miliardi di euro.

All’interno di questo maxi-investimento, la provincia di Novara ha giocato un ruolo di primo piano. Sul territorio provinciale sono stati infatti realizzati 140 interventi, per un valore totale di 66 milioni di euro. A questa dote economica si affiancano le ricadute positive generate da ulteriori 478 progetti a valenza regionale, che hanno interessato tutto il Piemonte impegnando altri 818 milioni di euro.

Sanità, edilizia e ambiente: i cantieri principali

Una fetta consistente dei fondi è stata destinata alla riorganizzazione della sanità territoriale e all’ammodernamento tecnologico delle strutture cliniche, affiancata da importanti iniezioni di liquidità per l’edilizia pubblica e la transizione ecologica. Per quanto riguarda la rete sanitaria, sono stati finanziati gli ospedali di comunità di Novara e Arona, mentre la struttura di Borgomanero è attualmente in fase di completamento.

A questi si aggiungono le nuove case della comunità dislocate a Novara, Oleggio, Trecate, Arona, Ghemme, Galliate e Borgomanero, oltre alle centrali operative territoriali che hanno trovato sede a Novara, Borgomanero e Galliate. Sul fronte dei macchinari medici, oltre 4,95 milioni di euro sono serviti per ammodernare le tecnologie ospedaliere, introducendo un acceleratore lineare a Novara, un mammografo a Galliate ed ecotomografi a Borgomanero e Oleggio.

Passando alla transizione ecologica e alle infrastrutture, un contributo di 16,8 milioni di euro è stato destinato alla creazione di un impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile nelle aree dismesse della raffineria Sarpom. L’edilizia popolare ha invece beneficiato di oltre 7,2 milioni di euro, che hanno permesso l’efficientamento energetico di 198 alloggi di edilizia residenziale pubblica a Novara e di 7 alloggi ad Arona. Infine, per l’ambiente e l’agricoltura, è stato finanziato per 4,5 milioni l’ammodernamento del depuratore di Bellinzago, mentre 68 aziende agricole novaresi hanno ricevuto fondi per l’acquisto di nuovi macchinari.

Il rilancio della cultura: cascine, chiese e archivi digitali

Il PNRR ha riservato un capitolo anche alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e rurale della provincia, puntando forte sul recupero architettonico e sulla conservazione digitale dei documenti. Nello specifico, sono stati stanziati oltre 1,5 milioni di euro per dodici interventi di recupero di architetture rurali storiche, nove dei quali già ultimati. Tra i cantieri portati a termine spiccano il Castello di Proh a Briona, le dieci cappelle della via Crucis a Galliate e svariate chiese storiche situate tra Agrate Conturbia, Armeno, Cureggio, Grignasco e Carpignano Sesia.

La provincia ha inoltre visto il censimento e la valorizzazione di 42 parchi e giardini storici diffusi sul territorio, tra cui spiccano poli di grande richiamo come Villa Ponti ad Arona e Villa Crespi a Orta San Giulio. A chiudere il cerchio degli investimenti culturali c’è la digitalizzazione del patrimonio documentario. L’Archivio Storico della città di Novara ha completato la conversione in formato digitale di oltre 40.000 oggetti relativi alle delibere comunali dal 1925 al 1949, mentre la biblioteca civica Negroni ha fatto lo stesso con quasi 59.000 oggetti legati a incunaboli e cinquecentine di inestimabile valore storico.

Il traguardo raggiunto dalla Regione ha portato anche a un riconoscimento economico diretto. Il presidente Alberto Cirio ha infatti sottolineato come «avendo superato in 11 casi le performance richieste da Bruxelles, il Piemonte abbia ottenuto un ulteriore premio di 35 milioni di euro aggiuntivi». Anche gli assessori novaresi Daniela Cameroni, Marina Chiarelli e Matteo Marnati  hanno commentato come «il territorio ha saputo cogliere le opportunità offerte dal Pnrr trasformandole in interventi concreti e diffusi sul territorio che rendono le nostre comunità più moderne e attrattive. Il Pnrr lascia opere che resteranno nel tempo e costituisce una base solida su cui continuare a costruire il futuro».

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