Il Teatro Faraggiana compie dieci anni e inaugura la stagione con uno spettacolo di comunità

Il 21 ottobre 2016 si alzava per la prima volta il sipario del Teatro Faraggiana nella sua nuova veste. Dieci anni dopo, esattamente nello stesso giorno, il teatro novarese festeggia il suo anniversario inaugurando la stagione con uno spettacolo che mette al centro i cittadini e il valore della partecipazione culturale. Domani, mercoledì 21 ottobre, alle 21, andrà in scena “Racconto per una città”. Ovvero l’insospettabile necessità di fare teatro, una produzione liberamente ispirata a L’ispettore generale di Nikolaj Gogol’, che vedrà protagonisti le attrici e gli attori dei laboratori teatrali del Faraggiana.

Lo spettacolo, con la regia di Davide Petrillo, Chiara Gruttad’auria e Christian Pascolutti e la supervisione di Lucilla Giagnoni, rappresenta anche il risultato di un percorso che negli anni ha trasformato il teatro in un luogo di incontro, formazione e partecipazione. Sul palcoscenico saliranno i partecipanti ai laboratori condotti dagli stessi creatori dello spettacolo insieme ai formatori Luca Doni e Silvia Mannu.

Un anniversario importante per una realtà che, dal 2016, ha consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale cittadino, ampliando progressivamente le attività e costruendo una rete di collaborazioni con associazioni, scuole e istituzioni del territorio.

«Dieci anni non sono pochi, soprattutto in una città come Novara – commenta il direttore Vanni Vallino –. Eppure siamo qui, di nuovo pronti ad andare in scena proprio come allora il 21 ottobre. La nostra Fondazione è cresciuta, è diventata un punto di riferimento culturale per il territorio, oggi ancora di più grazie all’accordo di partenariato speciale pubblico-privato con il Comune di Novara».

Un percorso che guarda anche ai prossimi anni. «Siamo contenti per quello fatto e ottimisti per il futuro – aggiunge Vallino – grazie soprattutto alla rete dei rapporti con parecchie realtà della zona novarese e ai cittadini che continuano a seguirci al cinema e a teatro, e che per questo ringraziamo».

La scelta di inaugurare la stagione proprio con uno spettacolo di comunità non è casuale. Da quattro anni il Faraggiana affida l’apertura del cartellone a una produzione che coinvolge direttamente i cittadini, portando sul palco persone che, pur non essendo attori professionisti, condividono un percorso di formazione e creazione artistica.

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Un’esperienza nata dai laboratori teatrali nelle scuole e progressivamente estesa alla città e ad alcuni comuni della provincia, fino a coinvolgere ogni anno circa cento persone di età e provenienze differenti. Negli ultimi anni sono stati realizzati tre spettacoli che hanno portato in scena gruppi di oltre quaranta partecipanti.

«Faraggiana crede che facendo teatro si possa creare un tessuto sociale più forte – spiega la direttrice artistica Lucilla Giagnoni –. I laboratori di cittadinanza si rivolgono a tutti e uniscono persone di età e provenienza diversa, creando quell’ambiente protetto dove nessuno resta indietro».

L’obiettivo, dunque, va oltre la realizzazione di uno spettacolo. «Semplici cittadini lavorano insieme come una vera compagnia, ognuno con la propria unicità, per la realizzazione di uno spettacolo originale nato dagli spunti e dalle riflessioni emerse durante i percorsi laboratoriali», sottolinea Giagnoni.

Un lavoro che ha contribuito a costruire attorno al Faraggiana una comunità stabile di persone che non si limita a frequentare il teatro come pubblico, ma partecipa direttamente alla sua attività, diventando a sua volta promotrice dell’offerta culturale.

A dieci anni dalla riapertura, il Faraggiana sceglie così di celebrare il proprio anniversario non soltanto ricordando il percorso compiuto, ma riportando al centro del palcoscenico la città stessa. Un modo per ribadire l’idea di teatro che ha accompagnato questi anni: non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma uno spazio in cui le persone possono incontrarsi, raccontarsi e costruire qualcosa insieme.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore