Il caso ibis sbarca alla Camera. AVS: «Canelli ha mentito per gli Street Games, ora si dimetta»

La complessa vicenda degli Ibis sacri abbattuti nei parchi cittadini si è trasformata in una vera e propria tempesta politica. Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana Novara ha infatti diffuso un durissimo comunicato in cui accusa il sindaco Alessandro Canelli di aver mentito ai novaresi e ne chiede formalmente le dimissioni. Non solo: l’eco delle proteste ha superato i confini locali, approdando direttamente alla Camera dei Deputati attraverso un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Marco Grimaldi.

Le accuse sul tempismo e il nodo degli Street Games

Il centro della polemica politica sollevata da Alleanza Verdi Sinistra ruota attorno alle tempistiche e alle reali motivazioni dell’intervento eseguito al parco dell’Allea. Secondo la formazione ecologista gli ibis sarebbero stati «massacrati in fretta e furia, e le piante potate alla rinfusa, per nascondere ai cittadini le prove di una mancata prevenzione in vista dell’imminente evento degli Street Games». Il sindaco Canelli, durante una diretta sui social, aveva sostenuto che il Comune non avesse alcuna responsabilità diretta, attribuendo l’onere delle operazioni alla Provincia e definendo l’intervento come programmato da tempo.

Alleanza Verdi Sinistra, tuttavia, ha affermato di «avere le prove che smentiscono questa ricostruzione», facendo riferimento a un video recapitato da alcuni residenti indignati e pubblicato sui canali social del movimento. Nel filmato in questione, alla richiesta esplicita di una cittadina di attendere almeno una settimana per eseguire l’intervento, un addetto avrebbe risposto confermando che l’azione non era stata programmata, di averlo saputo soltanto la sera prima e motivando la fretta con l’evento degli Street Games previsto per il giorno successivo. Per Avs, «la decisione drastica di sterminare i volatili e devastare il verde è partita come richiesta dal comune per salvarsi la faccia ed evitare di mostrare la propria incompetenza al pubblico della manifestazione sportiva, lasciando poi l’esecuzione materiale del massacro alla Provincia».

L’interrogazione parlamentare

A portare il caso all’attenzione del governo è stato il deputato Marco Grimaldi. L’onorevole ha definito l’abbattimento degli ibis e gli interventi sugli alberi condotti al parco dell’Allea «un fatto di enorme gravità politica, amministrativa e morale». Grimaldi ha puntato il dito contro «il clima di opacità totale in cui si sono svolte le operazioni in pieno giorno e davanti ai cittadini», sollevando interrogativi pesantissimi sulla legittimità, sulla proporzionalità e sulla catena di responsabilità che ha guidato l’intervento.

Il parlamentare ha incalzato direttamente il primo cittadino di Novara, sottolineando che «le dichiarazioni pubbliche di Canelli finiscono per complicare il quadro generale». Secondo Grimaldi, «se il comune davvero non c’entra niente, non si spiega perché emergano sospetti su un suo ruolo politico o informale; qualora invece l’amministrazione avesse avuto un ruolo diretto o indiretto, i cittadini avrebbero il sacrosanto diritto di sapere chi ha mentito e chi ha deciso di nascondere la verità».

La richiesta di dimissioni

Manfredi Romano, rappresentante di AVS Novara, ha rincarato la dose, definendo quanto accaduto «ancora più grave se si considera che la modalità violenta di abbattimento sarebbe stata decisa per favorire lo svolgimento degli Street Games, nella più totale assenza di trasparenza e pianificazione». Romano ha precisato che Alleanza Verdi Sinistra «non intende negare la rilevanza nazionale ed europea legata al contenimento degli ibis sacri», ma condanna fermamente l’attuale gestione del fenomeno, definendola «priva di prospettive, di progettualità e di solite basi scientifiche». Per l’esponente politico, «il contenimento delle specie alloctone deve avvenire attraverso metodologie non cruente e un’attenta pianificazione, non certo con una mattanza eseguita alla luce del sole».

La conclusione della forza politica è netta e non lascia spazio a compromessi. Ritenendo inaccettabile che un primo cittadino menta ai propri cittadini in diretta streaming e sostenendo che, per questo motivo, egli non possa più rappresentarli, Alleanza Verdi Sinistra chiude la nota con un’unica e perentoria richiesta: le dimissioni immediate del sindaco Canelli.

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Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.