Stava andando verso Torino dove doveva partecipare a una maratona, quando anche a causa della fitta nebbia e della visibilità ridotta, la sua Fiat 500 si era scontrata frontalmente con una vettura proveniente dalla direzione opposta. Così, all’alba del 1° dicembre 2024, Enzo Pronesti, 71 anni, residente a Venegono Inferiore e figura molto conosciuta nel Varesotto soprattutto nell’ambiente delle associazioni sportive (era podista iscritto all’Atletica Malnate), era morto sulla sulla tangenziale tra Romentino e Galliate, all’altezza di una rotonda.
Per quel tragico incidente, il gup di Novara ha condannato a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, coi benefici di legge, il conducente dell’altra auto, A.G., processato con rito abbreviato con l’accusa di omicidio colposo. Il pm aveva chiesto 1 anno e 8 mesi, mentre la difesa aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo che dinamica del sinistro non fosse stata accertata con certezza oltre ogni ragionevole dubbio.
Il giorno dell’incidente c’era una fitta molto nebbia e si vedeva davvero poco. Dai primi rilievi della polizia stradale, basati anche sulle dichiarazioni di due testimoni, era emerso che Pronesti avrebbe invaso la corsia opposta.
Ma la consulenza tecnica disposta dalla procura di Novara ha poi portato a un’altra conclusione, attribuendo la responsabilità del frontale al 44enne che guidava l’altra macchina. Anche su queste basi, ovvero la discordanza di ricostruzioni, la difesa proporrà appello.








