La campagna elettorale più combattuta degli ultimi anni a recate si è chiusa con una stretta di mano in piazza Cavour. Quando il risultato del ballottaggio è diventato ormai definitivo e la vittoria di Raffaele Sacco non era più in discussione, anche gli avversari hanno raggiunto il neosindaco per congratularsi personalmente.
Prima Roberto Minera, poi Rosa Criscuolo. I due candidati sconfitti hanno salutato il nuovo primo cittadino davanti ai sostenitori radunati nel centro cittadino, archiviando almeno per una sera settimane di confronti, polemiche e scontri politici.
Nonostante un mezzo sorriso, Minera non ha nascosto l’amarezza per una sfida sfuggita definitivamente. Il candidato del centrodestra, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dalle liste civiche, ha però voluto riconoscere il risultato elettorale e fare i complimenti al vincitore: «Sono lo stesso contento, non soddisfatto del risultato, potevamo andare meglio. Se arrivi secondo qualcosa hai sbagliato per forza. Mi porto dietro una campagna sofferta, dura in alcuni momenti. Mi porto dietro l’affetto delle persone e dei trecatesi, questo mi ripaga della sconfitta che abbiamo avuto».
Parole che chiudono una corsa elettorale iniziata mesi fa e che ha visto Minera fermarsi a 387 voti dalla conquista della fascia tricolore. Un risultato che lascia inevitabilmente spazio alle riflessioni nel centrodestra, soprattutto considerando che al primo turno la somma dei voti ottenuti da Minera e da Rosa Criscuolo aveva superato quella raccolta da Sacco, segnale di un elettorato conservatore rimasto diviso fino all’ultimo.
A raggiungere il vincitore è stata poi anche Rosa Criscuolo, protagonista di una candidatura autonoma alla guida di una coalizione civica e della destra alternativa. L’ex assessore ha voluto immortalare il momento con una fotografia insieme a Sacco e non ha rinunciato a una battuta dal chiaro significato politico: «Sarò la sua prima nemica in consiglio comunale», ha detto sorridendo al neosindaco.
Una frase pronunciata in tono scherzoso ma che lascia già intravedere il ruolo che Criscuolo intende svolgere nei prossimi cinque anni tra i banchi dell’opposizione. Sacco ha raccolto la battuta con un sorriso, in uno dei primi momenti pubblici da sindaco eletto.








