VIDEO – Trecate, la vittoria di Sacco chiude un ciclo politico lungo vent’anni. E il centrodestra paga la divisione

Trecate cambia pagina. Al termine di un ballottaggio che ha confermato e ampliato il vantaggio maturato al primo turno, Raffaele Sacco conquista la fascia tricolore e riporta il centrosinistra alla guida della città più grande della provincia di Novara dopo nove anni di amministrazione di centrodestra. Un risultato che va oltre i confini comunali e assume un peso politico provinciale: con la vittoria di Sacco, infatti, il campo progressista torna a governare il principale centro dell’Ovest Ticino, interrompendo una lunga stagione politica che aveva visto il centrodestra dominare la scena cittadina.

Il risultato finale, con un’affluenza del 51,77%, assegna a Sacco il 52,5% dei consensi contro il 47,5% di Roberto Minera. In termini assoluti il nuovo sindaco ottiene 4.064 voti, 387 in più dello sfidante fermo a 3.677. Un dato particolarmente significativo se si considera che rispetto al primo turno l’affluenza è scesa dal 57,47% al 51,77%. In un contesto di minore partecipazione, Sacco non soltanto mantiene il vantaggio iniziale, ma aumenta il numero dei propri consensi, segno che il candidato del centrosinistra è riuscito ad attrarre una parte consistente dell’elettorato rimasto senza rappresentanza al secondo turno.

Il risultato finale riapre anche una riflessione interna al centrodestra. Sommando i voti ottenuti al primo turno da Roberto Minera e Rosa Criscuolo, l’area di destra aveva superato il 53% dei consensi. Numeri che suggeriscono come una coalizione unita avrebbe probabilmente chiuso la partita già al primo turno. La divisione prodotta dalle tensioni seguite alla caduta dell’amministrazione Binatti si è invece trasformata tra i fattori decisivi dell’esito elettorale.

La vittoria produce effetti immediati anche sulla composizione del consiglio comunale. Grazie al premio di maggioranza, la coalizione che sostiene il nuovo sindaco conquista il 60% dei seggi e avrà quindi numeri solidi per governare. Il Partito Democratico diventa il perno della nuova aula consiliare con 4 consiglieri, seguito da Trecate Domani e Civica Trecate con 2 eletti ciascuna. Un seggio va invece a Trecate Attiva e 1 al Movimento 5 Stelle. Resta fuori dall’assemblea Alleanza Verdi Sinistra.

Sul fronte opposto il risultato assume invece i contorni di una sconfitta pesante. Roberto Minera entra in consiglio come candidato sindaco sconfitto, ma la sua coalizione si ferma complessivamente a cinque seggi: 2 alla lista civica Minera Sindaco, 2 a Fratelli d’Italia e 1 allo stesso Minera. Restano invece senza rappresentanza Lega, Forza Italia e Orgoglio Trecatese. Anche Rosa Criscuolo, terza classificata al primo turno, siederà in consiglio come candidata sindaca non eletta, ma nessuna delle liste che la sostenevano ottiene un seggio.

Al di là dei numeri, il dato politico più rilevante è forse un altro. La vittoria di Sacco non rappresenta soltanto il cambio di colore politico dell’amministrazione comunale. Segna soprattutto la fine di una lunga stagione amministrativa che, pur attraversando diverse fasi e assetti, aveva visto sostanzialmente la stessa classe dirigente occupare il centro della scena politica cittadina. Per la prima volta dopo molti anni restano fuori dal consiglio comunale figure storiche come Giovanni Varone, Lorenzo Volontè, Giancarlo Rosina o Giorgio Capoccia, nomi che hanno accompagnato la vita amministrativa trecatese per diverse legislature.

È questo l’aspetto che rende il voto di Trecate potenzialmente destinato a lasciare un segno anche oltre i confini cittadini. La vittoria del centrosinistra, nel Comune numericamente più grande della provincia, ridisegna infatti gli equilibri politici dell’Ovest Ticino e offre al campo progressista un risultato simbolicamente importante in vista delle sfide future. Non è azzardato immaginare che il voto trecatese verrà letto anche in chiave provinciale, soprattutto guardando alle elezioni amministrative del 2027 a Novara e a Borgomanero, dove i partiti sono già impegnati a misurare rapporti di forza e prospettive.

Per Sacco, però, la campagna elettorale è ormai alle spalle. Da domani inizia la fase di governo. Entro trenta giorni dovrà essere convocata la prima seduta del nuovo consiglio comunale. A presiederla sarà il consigliere più anziano, Francesco Zizzari della lista Minera Sindaco. Nelle prossime settimane il nuovo primo cittadino sarà chiamato a comporre la giunta, distribuire deleghe e definire gli equilibri interni della maggioranza. Sarà il primo banco di prova di una coalizione che ha conquistato la fiducia degli elettori e che ora dovrà trasformare il successo elettorale in capacità amministrativa.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore