Da Phoenix a Novara, la giovane scienziata Alessia Facchinetti vince il premio “Novara Semina Futuro”

A soli diciannove anni ha già portato le sue ricerche sui biomateriali intelligenti sul più importante palcoscenico mondiale dedicato ai giovani scienziati. Ora Alessia Facchinetti, studentessa dell’ultimo anno dell’Iti Omar di Novara, aggiunge un nuovo riconoscimento al suo percorso: è lei la vincitrice della terza edizione del premio “Novara Semina Futuro”, promosso dal Lions Club Novara Ticino per valorizzare i giovani capaci di trasformare talento, studio e innovazione in opportunità per la comunità.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sede del Club Unione, dove alla studentessa è stata assegnata una borsa di studio per un profilo scientifico definito dalla commissione di «rarissimo valore internazionale».

Giunto alla sua terza edizione, il premio si è ormai affermato come uno degli appuntamenti più significativi dedicati ai giovani talenti del territorio. Le precedenti edizioni hanno infatti visto i premiati raggiungere importanti traguardi in ambito nazionale e internazionale, fino al conferimento del titolo di Alfiere della Repubblica da parte del presidente Sergio Mattarella. Un percorso che testimonia la capacità dell’iniziativa di individuare non soltanto eccellenze accademiche, ma giovani in grado di generare un impatto concreto nella società.

Alessia Facchinetti incarna perfettamente questo spirito. Definita una vera e propria “inventrice seriale”, nel maggio scorso è rientrata da Phoenix, in Arizona, dove ha rappresentato l’Italia al Regeneron ISEF 2026, la più prestigiosa competizione internazionale dedicata agli studenti impegnati nella ricerca scientifica. In quell’occasione ha presentato il progetto LIEST, dedicato allo studio delle strutture di Liesegang e dell’auto-organizzazione per la realizzazione di biomateriali intelligenti destinati alla rigenerazione ossea e al rilascio controllato di farmaci.

Ma il suo curriculum va ben oltre. Negli ultimi anni ha lavorato su progetti che spaziano dai nanorobot magnetici per la rimozione delle microplastiche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale per la diagnosi precoce dei tumori, costruendo un percorso che l’ha portata a distinguersi in numerose competizioni scientifiche nazionali e internazionali.

Nel ricevere il premio, la giovane ricercatrice ha voluto ringraziare la famiglia e gli insegnanti che l’hanno accompagnata nel suo percorso di crescita. «Mi hanno sempre insegnato a essere gentile», ha raccontato durante il suo intervento. Sul futuro universitario mantiene ancora qualche riserva, ma una certezza c’è già: il suo cammino proseguirà nell’ambito della ricerca medica.

Il Lions Club Novara Ticino ha voluto riconoscere anche il ruolo fondamentale svolto dall’Iti Omar, premiato come «punto di riferimento d’eccellenza nella formazione e faro per il territorio novarese». Un riconoscimento attribuito alla costante capacità dell’istituto di coltivare il talento dei giovani e di fornire competenze scientifiche e umane fondamentali per affrontare le sfide del futuro.

Una menzione speciale è stata inoltre assegnata al team del Liceo Scientifico Carlo Alberto composto da Samuele Baretti, Giulio Cérou e Tommaso Magnaghi, studenti delle classi terza, quarta e quinta. Il loro progetto di ricerca dedicato allo sviluppo di un colorante vegetale naturale ipoallergico è stato premiato per l’attenzione alla sostenibilità ambientale, il rigore metodologico e la collaborazione costruita tra scuola superiore e università.

Alla base del premio c’è la volontà di sostenere giovani under 27 che si siano distinti nella progettazione e realizzazione di iniziative innovative nei campi tecnico, scientifico, medico, economico e sociale, valorizzando allo stesso tempo le persone e le istituzioni che ne hanno favorito la crescita.

«Con Novara Semina Futuro intendiamo investire sul capitale più prezioso della nostra città: l’intelligenza e la passione dei nostri giovani – ha sottolineato il presidente del Lions Club Novara Ticino, Francesco Negro -. Crediamo che sostenere questi talenti oggi significhi garantire un domani più innovativo e sostenibile per tutta la comunità».

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata

Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore