“Il dono di Ale” al fianco della ricerca: devoluti 5000 euro al progetto dell’ospedale Maggiore

C’è anche l’organizzazione “Il dono di Ale” tra le associazioni che sostengono il Progetto Interreg Italia-Svizzera CHE-NOBEL. L’associazione, nata per ricordare Alessandro Grazioli, giovane sportivo brionese scomparso nel 2022 a causa di una leucemia mieloide acuta, finanzierà infatti con una borsa di ricerca uno dei progetti dell’ospedale Maggiore di Novara.

«Il progetto CHE-NOBEL rappresenta appieno i valori che cerchiamo di difendere come associazione ospedaliera – ha esordito esordisce il direttore generale Stefano Scarpetta durante la presentazione – ed è quindi un vanto poter far parte di questo progetto. Siamo grati al padre di Alessandro per averci dato la possibilità di collaborare e di onorare la memoria del ragazzo».

Parola poi alla dottoressa Cristina Torgano, direttore Professioni sanitarie dell’ospedale e referente del progetto CHE-NOBEL. «Credo che i momenti di difficoltà possano avvicinarsi alle cose belle, trasformando la sofferenza in energia per crescere e alimentare qualcosa di buono. Proprio questo è il caso del progetto CHE-NOBEL e di quanto fatto dalla famiglia Grazioli con l’associazione “Il dono di Ale”. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuta in questo progetto, attivo su più fronti e che abbiamo allargato anche all’ambito ostetrico». Grazie al progetto CHE-NOBEL è stato infatti possibile creare delle stanze multisensoriali, che sfruttano elementi visivi e tattili ispirati alla natura per ridurre i livelli di stress dei pazienti.

C’era anche Graziano Grazioli, padre di Alessandro, che ha illustrato quanto fatto nell’ultimo anno dall’associazione “Il dono di Ale”, e il professore Gianluca Gaidano, che che aveva seguito il giovane Alessandro nei quattro mesi di ricovero presso l’istituto ospedaliero. «Siamo in tanti a ricordare Alessandro con commozione, e siamo felici di poter lavorare nel solco che aveva tracciato durante la sua malattia. Siamo lieti di ricevere questa borsa di ricerca, che i due specializzandi si impegneranno a far fruttare. Voglio sottolineare come il progetto che verrà finanziato è stato selezionato tra oltre 5.000 lavori per essere presentato a Stoccolma, al Congresso dell’European Hematology Association».

Sono stati i medici Nawar Maher e Samir Mouhssine a ricevere la “Borsa di ricerca Alessandro Grazioli”, grazie al loro lavoro denominato Emopoiesi clonale nel linfoma diffuso a grandi cellule B: implicazioni biologiche e cliniche attraverso profilazione genomica multi-compartimentale. Per tale lavoro “Il dono di Ale” destinerà cinquemila euro.

«Ogni volta che capitano episodi di alto valore scientifico e allo stesso tempo di alto valore umano è commovente. Noi tutti affrontiamo nel quotidiano la criticità della malattia, e vedere progetti di questo tipo, facendo nascere lo stimolo alla ricerca e a rendere partecipe gli altri, è davvero di grande importanza» ha concluso la direttrice sanitaria Ornella Vota.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata