I Giovani Democratici novaresi contro le mafie 

Il rapporto tra mafia e politica, a livello nazionale e regionale, è stato al centro dell’incontro organizzato dal Circolo novarese dei Giovani Democratici all’auditorium di via Oxilia. La tavola rotonda, moderata da Filippo Gambini, responsabile Legalità e Carceri dei Giovani Democratici del Piemonte, ha riunito esponenti politici e rappresentanti dell’associazionismo impegnati sul fronte della lotta alle mafie.

Ad aprire e chiudere i lavori è stato il senatore Walter Verini, componente della Commissione parlamentare Antimafia. Nel suo intervento Verini ha criticato l’atteggiamento della maggioranza di centrodestra, evidenziando quella che ha definito una contraddizione tra la partecipazione alle manifestazioni e alle commemorazioni delle vittime delle mafie e alcune scelte politiche e legislative del Governo. Tra queste ha citato il caso dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e le proposte di limitazione dell’utilizzo delle intercettazioni nelle indagini.

A seguire è intervenuto Davide Mattiello, già deputato e oggi responsabile Legalità del Partito Democratico piemontese. Mattiello ha invitato a superare la visione tradizionale dell’infiltrazione mafiosa come elemento esterno a un sistema economico sano. Secondo l’ex parlamentare, infatti, esiste una domanda di servizi proveniente anche da imprese formalmente regolari, che in alcuni settori — dal recupero crediti allo smaltimento dei rifiuti speciali, fino alla logistica — finisce per alimentare il potere delle organizzazioni criminali.

Il tema degli strumenti di contrasto è stato affrontato anche da Domenico Rossi, segretario regionale del Pd Piemonte e presidente della commissione Legalità del consiglio regionale. Rossi ha sottolineato come la commissione piemontese non disponga degli stessi poteri ispettivi della Commissione parlamentare Antimafia, evidenziandone quindi i limiti operativi. Allo stesso tempo ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni attraverso una frequente attività di convocazione e approfondimento.

Nel suo intervento Rossi ha inoltre richiamato il caso che ha coinvolto la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino e il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro, legato alla vicenda della partecipazione in una società riconducibile, secondo le indagini, a prestanome mafiosi. Secondo Rossi, la tesi dell’estraneità e della mancata conoscenza dei fatti sostenuta da Delmastro potrebbe risultare credibile soltanto attraverso un passo indietro dagli incarichi pubblici.

A chiudere il quadro è stata Sarah Virzì, referente novarese di Libera, che ha richiamato l’attenzione sul fenomeno del gioco d’azzardo. Virzì ha evidenziato come la spesa media pro capite per il gioco nel Novarese raggiunga cifre molto elevate e come il settore delle slot machine rappresenti da tempo uno degli ambiti di interesse delle organizzazioni mafiose, sia attraverso attività legali sia tramite circuiti illegali e apparecchi manomessi.

Secondo la rappresentante di Libera, le politiche regionali degli ultimi anni hanno segnato un arretramento rispetto alle precedenti strategie di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Una battaglia che, ha sottolineato, non può essere affidata esclusivamente all’azione repressiva delle forze dell’ordine, ma richiede un impegno culturale, educativo e sociale condiviso da tutta la comunità.

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Immagine di Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.