Ospedale Maggiore, sindacati in Prefettura dopo lo stato di agitazione. Il direttore: «Trasparenza e impegno»

La Prefettura ha accettato di incontrare i segretari provinciali di Fp Cgil e Uil Fpl dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti dell’ospedale Maggiore. Il confronto, che rientra nella procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa, è atteso nei prossimi giorni.

Le organizzazioni sindacali parlano di «gravissima carenza di organico che sta affliggendo la struttura» e riferiscono ai lavoratori l’esito negativo degli ultimi tavoli tecnici con l’Azienda. «Nonostante le ripetute sollecitazioni – spiegano – la Direzione non ha fornito risposte concrete né soluzioni percorribili per il reperimento di nuove risorse umane».

Una criticità che rischia di aggravarsi con l’arrivo dell’estate. «Affrontare i prossimi mesi con gli attuali livelli di personale – sottolineano – rende di fatto impossibile garantire non solo carichi di lavoro dignitosi per gli operatori, ma anche i livelli essenziali di assistenza per l’utenza».

Proprio l’assenza di impegni certi ha portato l’assemblea dei lavoratori a votare all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione. Su mandato dei dipendenti, Fp Cgil e Uil Fpl hanno quindi inviato la comunicazione formale al Prefetto, attivando la procedura prevista.

«Non possiamo permettere che la carenza di programmazione ricada interamente sulle spalle di chi lavora e sulla qualità del servizio ai cittadini», attaccano i sindacati. E avvertono: «Senza nuove assunzioni, l’estate si preannuncia drammatica. Lo stato di agitazione è solo il primo passo di una mobilitazione che non si fermerà finché non arriveranno risposte concrete».

Dalla direzione dell’ospedale arriva una replica che rivendica il lavoro in corso e la disponibilità al confronto. «Il dialogo e il confronto con le organizzazioni sindacali è stato e continuerà ad essere improntato sulla massima trasparenza e disponibilità – afferma il direttore generale Stefano Scarpetta –. Analogo massimo impegno è dedicato a perseguire tutte le strade di reclutamento possibili».

Sul tema delle prestazioni aggiuntive, Scarpetta precisa che «in relazione al mese di febbraio sono state pagate a 442 professionisti; 33 posizioni saranno liquidate a seguito di controlli positivi nel mese di maggio, mentre ulteriori 33 sono ancora in fase di verifica e, a fronte di un riscontro positivo, verranno anche loro liquidate».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore