Nidi comunali, l’assessore Negri risponde ai sindacati: «Scelte responsabili, non riduciamo il ruolo pubblico»

Dopo la dura presa di posizione della CGIL in merito all’esternalizzazione dello storico nido Panda e alla gestione dei servizi per l’infanzia, è arrivata la replica dell’amministrazione comunale. A prendere la parola è l’assessore all’Istruzione, Giulia Negri, che ha inviato a ricondurre il dibattito su un piano di maggior equilibrio e responsabilità, respingendo le accuse di voler smantellare la gestione diretta dell’ente.

«Il servizio resta pubblico, nessuna logica ideologica»

L’assessore ha chiarito innanzitutto l’approccio della giunta: «i nidi sono considerati un presidio fondamentale per la crescita dei bambini e il sostegno alle famiglie, motivo per cui ogni scelta è orientata non a logiche ideologiche, ma al principio di garantire continuità, qualità e accessibilità del servizio, cercando di ottimizzare al meglio il personale educativo e i posti disponibili».

Rispetto ai timori di una progressiva privatizzazione sollevati dai sindacati, Negri è perentoria: «Non esiste alcuna volontà di ridurre il ruolo pubblico. Il servizio resta pubblico nella sua funzione, nella sua programmazione e nella responsabilità dell’ente. Le modalità organizzative adottate rispondono invece alla necessità di tenere insieme due elementi imprescindibili: la qualità educativa e la sostenibilità nel tempo».

I vincoli sulle assunzioni e la sfida del PNRR

Sul nodo cruciale della mancata programmazione e delle assunzioni, evidenziato dalla CGIL come soluzione per salvare la gestione diretta del Panda, l’assessore ha ricordato come la questione riguardi in realtà l’intero panorama nazionale: «Il tema delle assunzioni è noto e riguarda tutti i comuni italiani: esistono vincoli normativi e finanziari che non dipendono dalle amministrazioni locali. È proprio per questo che diventa fondamentale operare con senso di responsabilità, individuando soluzioni che consentano di mantenere e, dove possibile, ampliare i servizi senza metterne a rischio la tenuta complessiva».

Una sostenibilità che diventa cruciale anche per la gestione delle nuove strutture realizzate con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Se da un lato rappresentano una grande opportunità per Novara, dall’altro l’apertura di questi nuovi spazi «deve essere accompagnata da una gestione concreta e capace di rispondere alla domanda crescente».

Il dialogo sindacale e l’obiettivo: abbattere le liste d’attesa

L’assessore Negri riconosce l’importanza del confronto con le organizzazioni sindacali, ricordando come proprio grazie a questo dialogo si sia potuto consolidare l’attuale organico educativo esistente, risultato di «un lavoro serio e condiviso». Tuttavia, avverte la necessità di «evitare letture semplificate di questioni complesse, che rischiano di alimentare preoccupazioni non giustificate».

La priorità dell’amministrazione, conclude Negri, deve rimanere lontana dalle contrapposizioni per concentrarsi sui bisogni reali della comunità: «Abbattere le liste di attesa e cercare di dare a più famiglie possibili l’opportunità di utilizzare i nostri nidi resta una priorità. L’impegno è chiaro: continuare a investire nei servizi, valorizzare le professionalità, migliorare le strutture e garantire un’offerta solida. Sui servizi educativi si può discutere di modelli, ma non si può rinunciare alla responsabilità di scegliere e costruire le risposte migliori».

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