Prato del Piola abbandonato? La Juventus Club smentisce Nieli: «Strumentalizzazione inaccettabile»

Il “giallo” del manto sintetico del Piola si arricchisce di un nuovo capitolo. Se da un lato il consigliere di Alleanza Novarese Maurizio Nieli aveva appena depositato un’interrogazione denunciando l’abbandono illecito di rifiuti speciali, dall’altro è arrivata a stretto giro la secca e durissima smentita dello Juventus Club Novara, la società sportiva che ospita il materiale incriminato. E le parole usate dal club non lasciano spazio a interpretazioni.

L’accusa: «Entrato di nascosto per alimentare polemiche»

La dirigenza della storica società novarese ha definito la ricostruzione di Nieli «superficiale e strumentale». A far infuriare il club è soprattutto la dinamica dell’accaduto: secondo quanto denunciato nel comunicato, il consigliere comunale si sarebbe introdotto all’interno del centro sportivo «senza nemmeno presentarsi e senza alcuna volontà di conoscere la nostra realtà».

Un atteggiamento bollato senza mezzi termini come «inaccettabile, mosso unicamente dalla ricerca di scatti fotografici utili ad alimentare la polemica politica cittadina, ignorando il lavoro di chi opera tutti i giorni sul campo».

La verità sul prato: «Riutilizzato per i bambini, il resto è scorta»

Ma come stanno davvero le cose con i rotoli di erba sintetica? Lo. Juventus Club chiarisce che non vi è alcuna emergenza ambientale né tantomeno una gestione illecita. «Se ci fosse stata anche una minima correttezza – si legge nella nota – sarebbe bastato fare pochi metri in più per vedere con i propri occhi come il manto sintetico sia già stato da tempo concretamente riutilizzato per il campo dedicato ai bambini più piccoli».

Un intervento di recupero responsabile delle risorse. I rotoli immortalati nelle foto diffuse da Nieli non sarebbero dunque rifiuti abbandonati, bensì una parte di materiale che la società ha esplicitamente richiesto di poter mantenere come scorta per eventuali necessità future. «Nulla di irregolare, ma una gestione ordinata e consapevole», precisano fermamente dala dirigenza.

Scudo a difesa del vicesindaco De Grandis: «Lavoriamo in sinergia»

Il comunicato respinge quindi le accuse rivolte alla giunta, trasformandosi in una difesa dell’assessore allo Sport Ivan De Grandis, bersaglio dell’interrogazione di Alleanza Novarese. Il club si rammarica che si sia deciso di «ignorare completamente la realtà dei fatti pur di attaccare l’amministrazione».

Al contrario, la società sportiva ha ringraziato pubblicamente De Grandis «per l’ascolto e la concreta attenzione dimostrata quotidianamente verso le nostre esigenze. Anche su questa situazione, possiamo confermare che vi era già un’attivazione da mesi», si legge nella nota, che annuncia inoltre l’imminente partenza dei lavori per il rifacimento del tetto della struttura. «Continueremo a lavorare in sinergia con l’amministrazione comunale – hanno concluso dal club – con serietà per lo sport, per i giovani e per il territorio, lontano da polemiche costruite e da narrazioni distorte».

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata

Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.