Novara al Forum Ambrosetti: nuovi impianti e sport per tutti, ma resta il nodo delle strutture

Novara porta al tavolo nazionale del Forum dell’Osservatorio “Valore Sport”, promosso da The European House – Ambrosetti al salone d’onore del Coni a Roma, la propria esperienza sulle politiche sportive e sugli investimenti negli impianti. A rappresentare la città è stato il vicesindaco e assessore allo Sport Ivan De Grandis, intervenuto nel confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni sportive sul ruolo dello sport nella società.

Il Forum ha ribadito come lo sport non sia soltanto attività agonistica o tempo libero, ma una vera e propria infrastruttura sociale capace di generare salute, inclusione e sviluppo economico. Secondo i dati presentati dall’Osservatorio, il sistema sportivo italiano produce circa 32 miliardi di euro di valore aggiunto – pari all’1,5% del Pil nazionale – e dà lavoro a oltre 421 mila persone.

Accanto a questi numeri emerge però anche un paradosso: l’Italia è tra i Paesi più competitivi nello sport agonistico ma presenta ancora livelli elevati di sedentarietà. Il 45% degli adulti e circa il 95% dei bambini non raggiungono infatti i livelli minimi di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Una situazione che ha ricadute anche sulla spesa sanitaria, con costi stimati in oltre 4,5 miliardi di euro l’anno legati alle malattie correlate alla sedentarietà.

Il rapporto evidenzia inoltre una carenza di infrastrutture sportive: in Italia si contano circa 131 impianti ogni 100 mila abitanti, circa il 22% in meno rispetto alla media europea, mentre molte strutture risalgono agli anni Settanta e Ottanta e necessitano oggi di interventi di riqualificazione.

Un quadro che trova riscontro anche a livello locale. A Novara il tema degli impianti sportivi torna ciclicamente al centro del dibattito tra strutture che necessitano di manutenzione e una domanda crescente da parte delle numerose società sportive presenti sul territorio. Già tempo fa lo stesso sindaco Alessandro Canelli aveva richiamato la necessità di una maggiore programmazione e di un cambio di approccio da parte del mondo sportivo cittadino, sottolineando come la presenza di molte società della stessa disciplina renda più complessa la gestione degli spazi e degli impianti e come, in prospettiva, sia necessario «fare rete» per utilizzare al meglio le strutture disponibili.

In questo contesto l’amministrazione comunale rivendica il percorso avviato negli ultimi anni sul fronte degli investimenti. Tra gli interventi più rilevanti figurano la riqualificazione del campo di atletica e i nuovi progetti per la realizzazione della palestra di via Vasari e della palestra nell’area dell’ex Tav, destinati ad ampliare la disponibilità di spazi per scuole, associazioni e cittadini.

Accanto alle nuove strutture, il Comune punta anche su progetti con una forte dimensione sociale. È infatti partita la riqualificazione dell’ex piscina di viale Kennedy, che diventerà il primo palazzetto dello sport cittadino interamente dedicato all’inclusione grazie a un partenariato pubblico-privato con la Polisportiva San Giacomo. La struttura sarà pensata per ospitare attività rivolte alle persone con disabilità.

Sempre in questa direzione si inserisce anche il progetto per realizzare il primo campo da calcio dedicato ai ragazzi non vedenti, che si affiancherà agli spazi già previsti per il calcio rivolto a persone con disabilità intellettivo-relazionali.

De Grandis ha poi sottolineato anche le politiche messe in campo dal Comune per rendere la pratica sportiva più accessibile: «Accanto agli investimenti infrastrutturali – ha spiegato – abbiamo introdotto politiche concrete per rendere lo sport realmente accessibile. Le palestre comunali vengono messe a disposizione delle società sportive con tariffe orarie popolari e l’utilizzo degli impianti è completamente gratuito per le attività dedicate alle persone con disabilità. A questo si affianca il fondo attivato insieme alla Fondazione Comunità Novarese per sostenere le famiglie e i giovani che si trovano in situazioni di fragilità economica o sociale, in modo che anche chi è in difficoltà possa accedere alla pratica sportiva».

L’assessore ha poi richiamato anche il ruolo dei grandi eventi sportivi per la promozione del territorio. «Novara negli ultimi anni ha ospitato manifestazioni di rilievo internazionale e nazionale, dal Mondiale di hockey alla Grande Partenza del Giro d’Italia fino all’arrivo di una tappa della Vuelta di Spagna. Eventi che non solo portano visibilità alla città, ma rappresentano anche un’occasione per avvicinare i giovani allo sport».

«A breve – ha aggiunto – Novara ospiterà per la prima volta, in collaborazione con il Cuspo, i Campionati nazionali universitari, che porteranno sul territorio migliaia di studenti provenienti da tutta Italia».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore