Un luogo fisico ed emotivo in cui potersi raccontare a cuore aperto, sentirsi accolte e, soprattutto, riconosciute. Mercoledì 4 marzo l’associazione ELLA ha tagliato ufficialmente il nastro del nuovo sportello “ELLAascolta” . Un traguardo formale che in realtà celebra un servizio già operativo: le porte della sede novarese si sono infatti aperte in via sperimentale lo scorso 2 febbraio, raccogliendo fin da subito diverse e importanti richieste di contatto da parte della cittadinanza.
Una rete di supporto tra ascolto e orientamento
Il cuore pulsante del progetto, come suggerisce il nome stesso, è l’ascolto. L’obiettivo primario dell’associazione è quello di offrire uno spazio sicuro e facilmente accessibile per supportare le donne che si trovano ad attraversare situazioni di confusione, disorientamento o vera e propria crisi, sia in ambito personale e relazionale, sia nella sfera professionale. Da questo primo momento di accoglienza può prendere forma un supporto di orientamento, costruito passo dopo passo insieme alla persona interessata, avvalendosi anche della disponibilità delle professioniste che collaborano attivamente con l’associazione. Quando le fragilità o le situazioni specifiche richiedono competenze mirate, ELLAascolta attiva un’immediata rete di collaborazioni con altre organizzazioni e servizi del territorio, accompagnando la donna verso i percorsi più adeguati senza mai lasciarla sola nel primo tratto del cammino.
Le parole della responsabile: «Una mano tesa senza giudizio»
A inquadrare il valore dell’iniziativa è Angela Catella, responsabile del progetto: «Per citare Jodorowsky: il primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei», ha commentato Catella a margine dell’inaugurazione. «Il nostro intento è offrire alle donne in difficoltà una mano tesa a cui aggrapparsi per fare insieme quel primo passo, quando trovare la giusta direzione da sole sembra troppo difficile. Sapere che c’è qualcuno disposto a offrire un ascolto attivo, empatico e solidale, totalmente libero da ogni giudizio, può fare davvero la differenza» ha aggiunto.
Come contattare lo sportello e richiedere aiuto
Per garantire la massima vicinanza a chi ha bisogno, lo sportello è raggiungibile attraverso diverse modalità, tutte studiate per tutelare la privacy e facilitare il primo passo. È possibile effettuare una telefonata diretta al numero 339.1051976, linea attiva ogni lunedì, mercoledì e venerdì nella fascia oraria mattutina compresa tra le 10 e le 12. In alternativa, allo stesso numero di cellulare, è possibile inviare un rapido messaggio tramite l’applicazione WhatsApp per richiedere un appuntamento, con la garanzia di ricevere una risposta dalle volontarie entro ventiquattro ore.
Per chi preferisse i canali web, è a disposizione un pratico modulo di primo contatto direttamente sul sito ufficiale dell’associazione (www.progettoella.it). A seguito di questo primo fondamentale approccio, verrà fissato un incontro conoscitivo dal vivo con una delle volontarie, che si terrà in un ambiente protetto e riservato presso la sede di via Biandrate 24.







