Le celebrazioni ufficiali – quelle promosse dal Comune – sono attese per martedì 10 febbraio, ma a Novara il Giorno del Ricordo avrà un’anticipazione di piazza già questo fine settimana. L’appuntamento è per domani, domenica 8 febbraio, al Villaggio Dalmazia, il quartiere che storicamente accolse gli esuli, per un corteo in memoria dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Il programma, diffuso attraverso le locandine apparse sui social, prevede il ritrovo alle 17.30 nel parcheggio del supermercato Tigros di via Monte San Gabriele, con la partenza del corteo fissata per le 18. Lo slogan scelto per l’edizione di quest’anno è “Il ricordo vola fino a noi”. A balzare all’occhio, tuttavia, è un dettaglio istituzionale: nella parte alta del manifesto compare lo stemma ufficiale della Provincia di Novara che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.
Già lo scorso anno, il patrocinio dell’ente era finito al centro della polemica per la presenza in piazza di esponenti della destra estrema e quest’anno il copione sembrerebbe ripetersi. Ufficialmente a organizzare il corteo è il “Comitato 10 Febbraio”, l’associazione nata con lo scopo di difendere e diffondere la cultura italiana delle terre giuliane e dalmate e mantenere vivo il ricordo delle tragedie che hanno coinvolto le loro popolazioni nel Novecento.
Secondo diverse ricostruzioni, però, e sulla scia di quanto già emerso durante le manifestazioni degli anni scorsi, l’evento vedrebbe anche la partecipazione di movimenti neofascisti come CasaPound e la Rete dei Patrioti. Il corteo di domenica, che precede di due giorni le celebrazioni ufficiali, sembra dunque riproporre uno schema noto: un evento formalmente dedicato alla memoria, ma con una “trazione” politica di estrema destra, legittimata però dal timbro di Palazzo Natta.
Resta da capire se, come accaduto in passato, la piazza vedrà la partecipazione esplicita di militanti riconducibili a quelle aree o se manterrà un profilo più istituzionale, forte del patrocinio ricevuto.







