Arriva alla seconda giornata di Serie A la prima sconfitta della Igor Volley Novara, che all’esordio davanti al pubblico del Pala Igor è costretta alla resa, in cinque set, da una ChorusLife Volley Bergamo in grande spolvero. Una gara a due facce da parte delle zanzare, che se nel secondo e terzo set sono salite bene in cattedra mettendo in difficoltà le avversarie, negli altri parziali hanno faticato ad esprimere una buona pallavolo, con alcuni momenti di vero e proprio blackout che hanno compromesso il risultato finale.
Le zanzare occupano così il 7° posto della classifica con 3 punti raccolti, alle spalle del terzetto composto da Vallefoglia, Chieri e proprio Bergamo (a quota 5) e di quello composto da Milano, Talmassons e Conegliano (a quota 6). Ma la classifica, in questa fase della stagione, conta pochissimo: c’è tutto il tempo per raddrizzare la stagione, anche se alcuni problemi vanno sicuramente risolti in tempi brevi per poter centrare la prima vittoria da tre punti di questo campionato.
Le parole di Massimo Barbolini e Ilenia Moro
La prima ad analizzare la sconfitta, in mix zone, è Ilenia Moro, che fatica però a spiegarsi il calo delle zanzare: «Così a caldo è difficile analizzare bene quello che è successo sul 2-1 per noi. Sembrava avessimo messo la partita sui binari giusti, c’è del rammarico per qualche errore di troppo che ha compromesso un po’ il risultato finale. Complimenti a Bergamo, perché ha fatto una grande partita».
Positivo sulla prestazione anche coach Massimo Barbolini, che non nega però i problemi che Novara ha avuto nel corso della sfida. «Credo abbiamo giocato una buona partita, ma senza riuscire ad approfittare di quanto abbiamo fatto. Eravamo stati bravi a rimetterci in gioco, ma poi ci sono state troppe lacune, troppi errori, troppe mancanze… Lavoreremo di più, e c’è responsabilità anche da parte dell’allenatore, che forse doveva far lavorare di più la squadra».
Ma cosa sta frenando la Igor Volley Novara in questo inizio di stagione? «Ci sono dei limiti che sono difficili da superare, ma anche con questi stavamo facendo molto bene. Non parlo di limiti caratteriali o tecnici, ma proprio di gioco: ci sono situazioni in cui dobbiamo dare di più. Non riusciamo ad aver continuità, sbagliamo tanto… Io non credo che stiamo lavorando male, ma evidentemente, ripeto, serve farlo di più».
E in effetti, se si analizzano le prime due gare di Novara, è difficile non notare somiglianze. «Sono state due partite uguali: abbiamo iniziato male, ci siamo rimessi in gioco bene… Poi dobbiamo capire anche perché, ma non ci può andare sempre bene. A Biella ci è andata bene, abbiamo giocato meglio il quinto set e abbiamo avuto episodi a nostro vantaggio; stavolta no. Ripartiamo da qui».
Tante rotazioni oggi in casa Igor Volley, con il tecnico che potrebbe valutare variazioni nel sestetto iniziale nelle prossime settimane: «Non saprei, vedremo quando torneremo a lavorare. Il bello di questo sport è che, a differenza del calcio, quando cambi puoi sempre fare altre modifiche. Ci possono essere situazioni tattiche che esigono determinate scelte, altre situazioni ne richiedono di diverse».








