È entrata silenziosamente nella nostra vita quotidiana, promette di rivoluzionare il mercato del lavoro e solleva interrogativi inediti sulla gestione dei dati personali. L’intelligenza artificiale è la vera protagonista della contemporaneità, ma la sua rapida diffusione viaggia spesso di pari passo con la disinformazione. Per colmare questa lacuna, l’assessorato alla Cultura e Istruzione del comune di Galliate, in sinergia con la biblioteca comunale, ha organizzato due incontri di approfondimento inseriti nella più ampia rassegna “Il mondo attuale“.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: superare le naturali diffidenze verso l’innovazione e fornire ai cittadini gli strumenti critici per comprendere quanto sia lecito fidarsi delle risposte fornite dalle macchine. Il primo appuntamento in calendario è fissato per venerdì 23 ottobre alle 21, con una serata intitolata “AI oltre le apparenze: a Galliate l’Intelligenza Artificiale si racconta tra opportunità, diritti e nuove responsabilità“. A condurre il dibattito sarà l’avvocato Simona Maruccio, esperta di diritto digitale e tutela della privacy. Non si tratterà di una lezione accademica riservata agli addetti ai lavori, ma di un dialogo interattivo basato su esempi concreti di vita quotidiana. Verranno sviscerati i rischi e i vantaggi legati all’utilizzo dell’AI in settori cruciali come la scuola, la pubblica amministrazione e il rapporto tra il cittadino e lo Stato.
Il secondo momento di riflessione, in programma per giovedì 19 novembre alle 21, sposterà invece il baricentro dall’ambito giuridico a quello etico e filosofico. La serata, realizzata in stretta collaborazione con la Parrocchia locale, si intitola “Magnificat humanitatis. Che cosa ci rende davvero umani all’epoca dell’AI” e vedrà dialogare Matteo Liut, caporedattore della sezione Catholica del quotidiano Avvenire, con Paolo Barbaglia. Il fulcro dell’incontro ruoterà attorno alla complessa convivenza tra l’evoluzione delle reti neurali e la dignità della persona, richiamando l’attenzione sull’enciclica di Papa Leone XIV, che pone la responsabilità umana e la custodia dei valori etici come argini necessari affinché la tecnologia rimanga sempre e solo uno strumento al servizio dell’uomo.
A sintetizzare lo spirito della rassegna è la stessa avvocata Maruccio, tracciando la linea di demarcazione tra l’uso consapevole e la subalternità tecnologica: «L’intelligenza artificiale riguarda ciascuno di noi. La vera sfida non è scegliere se utilizzarla o meno, ma imparare a conoscerla, comprenderne i limiti e mantenere sempre al centro la persona, la sua libertà e i suoi diritti».








