A oltre tre anni dal crollo di una porzione del tetto nella manica C dell’istituto Omar, la Provincia è ancora alla ricerca delle risorse necessarie per completare gli interventi strutturali previsti sull’edificio. Questa volta si tratta della manica B per la quale esiste già un progetto di consolidamento antisismico, ma manca il finanziamento per realizzarlo. L’amministrazione provinciale ha deciso di candidare l’opera ai contributi statali dell’8 per mille, che prevedono un massimo di un milione di euro per ciascun intervento. Parallelamente, sono state presentate tre richieste di finanziamento per effettuare verifiche di vulnerabilità sismica al Fermi di Arona, al Mossotti e al Fauser di Novara, per un totale di oltre 225mila euro.
La vicenda dell’Omar si trascina dal giugno 2023, quando il cedimento di una parte della copertura della manica C aveva imposto una revisione degli interventi già programmati. Come avevamo raccontato lo scorso giugno, in occasione del bilancio dei cantieri Pnrr della Provincia, i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza erano stati concentrati, attraverso una rimodulazione del progetto, sul consolidamento del piano terra della manica C, con un investimento di circa 5 milioni di euro. La ricostruzione della parte superiore è stata invece finanziata con oltre 3 milioni di euro di risorse regionali e provinciali.
Una scelta che aveva consentito di affrontare l’emergenza determinata dal crollo, ma che aveva comportato il rinvio degli interventi originariamente previsti sulle maniche A e B, per i quali sarebbe stato necessario individuare altri finanziamenti.
Ora, con la stagione dei cantieri Pnrr dichiarata conclusa, torna dunque il problema delle risorse per la manica B. Il progetto già predisposto dalla Provincia prevede un intervento strutturale consistente e la Provincia precisa di essere disponibile a coprire con risorse proprie l’eventuale quota eccedente il milione di euro previsto dal bando statale. L’assegnazione del contributo resta subordinata all’esito della candidatura.
Tre scuole in attesa delle verifiche sismiche
L’Omar non è l’unico istituto al centro della nuova programmazione provinciale. L’amministrazione ha presentato al ministero dell’Istruzione e del Merito tre candidature nell’ambito del Programma nazionale di prevenzione sismica, per ottenere i finanziamenti necessari a effettuare le verifiche di vulnerabilità di nove unità strutturali distribuite in altrettanti istituti superiori.
La richiesta più consistente riguarda l’istituto Mossotti di Novara, nella sede di viale Curtatone, che ospita anche diverse sezioni del liceo classico e linguistico Carlo Alberto: 101.470,25 euro. Seguono il Fermi di Arona, per l’edificio di via Monte Nero, con 93.331,70 euro, e il Fauser di Novara, con 30.751 euro destinati alle verifiche sulla palestra, sugli spogliatoi e sul corpo di fabbrica che ospita le aule. Per l’edificio principale del Fauser, invece, l’analisi era già stata effettuata negli anni scorsi.
Complessivamente, la Provincia ha richiesto 225.552,95 euro. Anche in questo caso si tratta, per il momento, soltanto di candidature: l’effettiva disponibilità delle risorse dipenderà dalle decisioni ministeriali.
Le verifiche serviranno a valutare il comportamento degli edifici in caso di terremoto e a individuare eventuali criticità sulle quali programmare successivi interventi di miglioramento o adeguamento. La necessità di effettuare queste analisi non implica, di per sé, che gli edifici siano insicuri, ma rappresenta un passaggio indispensabile per conoscerne le condizioni strutturali.
«Le verifiche di vulnerabilità sismica consentono di acquisire un quadro tecnico approfondito del comportamento degli edifici in caso di terremoto, individuando eventuali criticità e fornendo gli elementi necessari per programmare, sulla base delle risultanze, gli eventuali interventi di miglioramento o adeguamento» spiega il vicepresidente della Provincia con delega all’Edilizia scolastica Andrea Crivelli.
«La conclusione della stagione PNRR non significa che il lavoro sull’edilizia scolastica sia terminato – aggiunge Crivelli –. Al contrario, dopo aver portato a termine un programma di investimenti senza precedenti per la nostra Provincia, stiamo lavorando per individuare nuove risorse e dare continuità a un impegno che non può fermarsi».
Una continuità che, tuttavia, deve ancora fare i conti con la disponibilità dei finanziamenti: all’Omar c’è un progetto pronto ma senza copertura economica definita, mentre per Fermi, Mossotti e Fauser devono ancora essere finanziate le verifiche preliminari.
«La sicurezza delle scuole non è un capitolo che si chiude con la fine di un finanziamento: è una priorità amministrativa che richiede continuità, visione e capacità di assumersi responsabilità anche nelle scelte di bilancio» conclude il presidente della Provincia Marco Caccia.








