Comprendere a fondo le malattie per trattarle in modo sempre più mirato ed efficace, portando le innovazioni dei laboratori direttamente al letto del malato. È questa la filosofia che ha permesso alla struttura di Immunologia dell’ospedale Maggiore di tagliare un traguardo di grandissimo prestigio: il riconoscimento formale da parte della Regione Piemonte come centro di alta specializzazione di riferimento regionale.
La sinergia vincente tra ospedale e università
La struttura novarese rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra eccellenze. Il reparto opera infatti in strettissima coordinazione con il centro per le malattie autoimmuni e allergiche (CAAD) dell’università del Piemonte Orientale. Questo continuo e proficuo dialogo tra l’assistenza in corsia e la ricerca scientifica universitaria consente di offrire ai pazienti percorsi altamente specialistici. Il riconoscimento regionale premia proprio la capacità del Maggiore di lavorare in rete con tutte le strutture periferiche del Piemonte Orientale, rispondendo a bisogni di salute sempre più complessi.
Medicina di precisione: la lotta all’artrite reumatoide
Accanto all’attività clinica quotidiana, il cuore pulsante del centro è rappresentato dalla ricerca internazionale. La struttura di Immunologia è attualmente coinvolta in prima linea in progetti europei dedicati alla cosiddetta “medicina di precisione”, con un focus particolare sul trattamento dell’artrite reumatoide.
Tra i traguardi più importanti spicca la partecipazione al progetto “3TR”, il più vasto programma di ricerca immunologica mai finanziato in Europa. L’Upo partecipa a questo gigantesco consorzio (che unisce 69 organizzazioni tra accademie e aziende farmaceutiche) affidando la responsabilità locale dei progetti al professor Pier Paolo Sainaghi, responsabile della struttura di Reumatologia.
In questo contesto si sviluppano gli studi “3TR-Precis-The-RA” e “PARTNER“, mirati a comprendere se l’analisi di specifici biomarcatori, prelevati tramite biopsia articolare ecoguidata mininvasiva, possa aiutare a orientare tempestivamente la scelta del farmaco perfetto per le specifiche esigenze biologiche di ogni singolo paziente.
I successi su The Lancet e il valore della ricerca
Questa spinta verso le terapie “su misura” poggia su basi solidissime e successi già certificati a livello globale. La Reumatologia di Novara ha infatti svolto il ruolo di centro coordinatore per l’Italia e l’Unione Europea in importanti trial internazionali come gli studi “R4RA” e “STRAP“, guidati dalla Queen Mary University of London.
I risultati eccezionali di questi studi, che hanno dimostrato come l’analisi molecolare del tessuto sinoviale possa predire la risposta ai farmaci biologici nelle forme refrattarie della malattia, sono stati pubblicati su riviste scientifiche del calibro mondiale di The Lancet e The Lancet Rheumatology. Un successo che incarna perfettamente lo spirito della rubrica “Curarsi con la ricerca in Piemonte“, promossa dalla Regione in collaborazione con il DAIRI-R per dimostrare come, oggi più che mai, l’eccellenza delle cure passi inevitabilmente dai risultati della ricerca scientifica.







