Un traguardo fondamentale per la democrazia in Italia, celebrato attraverso la riscoperta delle protagoniste silenziose del nostro territorio. Novara si prepara a onorare l’ottantesimo anniversario del voto alle donne con un programma articolato di iniziative, promosso dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in sinergia con le istituzioni locali. Un progetto che unisce divulgazione ed estesa ricerca archivistica, con l’ambizione di lasciare un’eredità storica permanente a livello nazionale.
Il valore della memoria e l’incontro del 5 giugno
A inquadrare storicamente le celebrazioni è stato il presidente Paolo Cattaneo, ricordando come questo appuntamento si inserisca in «una densa sequenza di ottantesimi anniversari, dalla Repubblica dell’Ossola alla Liberazione, fino alla nascita della Repubblica e all’avvio della Costituente». Cattaneo ha voluto sottolineare «il ruolo cruciale delle donne anche nelle retrovie del novarese», citando l’episodio della medaglia d’oro conferita alla città di Fontaneto d’Agogna, «dove fu proprio la forza d’animo e il coraggioso silenzio delle donne davanti alla distruzione a salvare la situazione. Un monito, a ottant’anni di distanza, per ricordarci l’importanza di vivere in un Paese libero, democratico e in pace, specialmente guardando agli attuali scenari globali».
Per celebrare il clima politico di quegli anni, è stata organizzata una preziosa collaborazione con la Prefettura. Il prossimo 5 giugno, alle 17, il cortile di Palazzo Natta ospiterà Gianfranco Astori, consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’incontro sarà l’occasione per ricordare il fondamentale contributo dei dieci parlamentari novaresi eletti nell’Assemblea Costituente.
Dalla ricerca nei Comuni alla prima banca dati nazionale
Il cuore del progetto è però rappresentato dal capillare lavoro di indagine coordinato dall’ISRN. Come spiegato dalla direttrice Elena Mastretta «l’idea iniziale di tracciare dei semplici profili biografici si è presto trasformata in una vera e propria mappatura istituzionale. Mettendo mano alle prime carte, le ricercatrici si sono rese conto dell’esistenza di innumerevoli figure femminili specifiche del novarese e del Vco che meritavano di essere valorizzate: le prime consigliere comunali, le prime sindache e le donne elette in Parlamento».
A febbraio è partita una richiesta a tutti i Comuni delle due province e agli Archivi di Stato, che ha generato una risposta massiccia e immediata da parte delle amministrazioni locali. A questo si è aggiunto il lavoro di Anna Cardano, basato sullo spoglio sistematico dei quotidiani locali dal 1946 al 1976, per ricostruire il quadro completo dei ruoli ricoperti dalle donne elette. «L’ambizione finale di questo sforzo collettivo – ha precisato la direttrice – è quella di arrivare a costruire la prima banca dati in Italia dedicata specificamente al tema del voto amministrativo e politico alle donne».
Le mostre con le fotografie dell’epoca
I risultati di questa imponente indagine non rimarranno chiusi negli archivi, ma diventeranno accessibili al pubblico attraverso un percorso espositivo diversificato. Sarà allestita una mostra itinerante su pannelli in forex che farà tappa in diverse località, partendo da Novara per poi spostarsi verso altre città della provincia.
Parallelamente, la città di Novara ospiterà per un intero mese un’esposizione dal forte impatto visivo ed emotivo. Saranno infatti messe in mostra le fotografie tratte da negativi originali dell’epoca sul voto alle donne, resi celebri di recente per essere stati utilizzati come fonte di ispirazione nel film campione d’incassi “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
A sottolineare lo spessore dell’intera operazione culturale è intervenuto infine Andrea Crivelli per la Provincia di Novara, ribadendo come «questa complessa attività di ricerca sulle elette locali non sia mai stata svolta prima d’ora, un aspetto che conferisce al progetto un valore particolare e duraturo, che va ben oltre la semplice ricorrenza dell’anniversario».
Il programma completo è disponibile qui








