Un tragico epilogo potrebbe aver chiuso i giorni d’angoscia e di estenuanti ricerche nel capoluogo. Nelle scorse ore, il corpo senza vita di una donna è stato rinvenuto all’interno di un canale irriguo che costeggia la sponda sinistra del torrente Agogna. Il ritrovamento è avvenuto in una zona isolata nell’area compresa tra le frazioni di Torrion Quartara e Lumellogno.
L’allarme ha fatto scattare immediatamente l’intervento della macchina dei soccorsi. Sul posto sono giunte le squadre dei Vigili del Fuoco del nucleo SAF (Speleo-alpino-fluviale), specializzate in scenari complessi, che hanno provveduto alle delicate manovre di recupero della salma lavorando in stretta sinergia con i Carabinieri di Novara.
Il ritrovamento delle scarpe e i sospetti sull’identità
Sebbene il corpo non sia ancora stato formalmente identificato, i primi riscontri medico-legali confermano che si tratta di una donna dall’età apparente di circa settant’anni. A infittire il quadro dei rilievi c’è inoltre un dettaglio importante: nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovamento, il personale intervenuto ha rinvenuto delle scarpe, elemento che è stato subito repertato dagli inquirenti.
Il luogo, l’età e la dinamica portano al forte e drammatico sospetto che possa trattarsi di Nunzia Maria Clemente, la settantaquattrenne affetta da Alzheimer che si era allontanata dalla propria abitazione di via Della Noce, a Novara, nel pomeriggio di giovedì 6 agosto. L’ultimo contatto della donna risaliva alle 20.55 di quel giorno; inizialmente le tracce sembravano condurre verso l’area di Olengo, per poi svanire completamente nel nulla, spingendo la famiglia a diramare disperati appelli sui social e alle forze dell’ordine.
I militari dell’Arma stanno ora conducendo tutti gli accertamenti di rito per confermare ufficialmente l’identità della vittima e ricostruire con precisione i movimenti che hanno condotto alla tragedia.








