Patrimonio, giovani e fragilità: a Galliate nasce il fondo “Diamoci una mano”

Recuperare il proprio patrimonio artistico, conservandolo e valorizzandolo tramite alcuni interventi di restauro e coinvolgendo la comunità dei fedeli con iniziative di raccolta fondi. È quanto fatto dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Galliate con il sostegno di Fondazione comunità novarese dal 2023, ma oggi con una novità: la creazione di un fondo solidale dal nome Diamoci una mano.

Una scelta motivata dalla consapevolezza della necessità di mantenere il legame con la comunità nella cura del patrimonio storico e artistico, ma dettata anche dalla volontà di perseguire gli obiettivi della parrocchia nei suoi vari ambiti di impegno religioso, educativo e sociale. Il fondo sarà erogativo, con le risorse che saranno interamente disponibili per il finanziamento dei progetti, e potrà ricevere donazioni da privati, enti e imprese.

«Con Diamoci una mano – ha spiegato il parroco Don Massimiliano Cristiano – vogliamo dare forma concreta a un’idea semplice: una comunità cresce quando ciascuno si sente parte della sua vita e se ne prende cura. Il fondo nasce con questa prospettiva: creare uno spazio stabile di partecipazione e corresponsabilità, capace di raccogliere la disponibilità di persone, famiglie, realtà associative e imprese e trasformarla in opportunità per la comunità. È un passo che guarda al futuro, senza dimenticare le nostre radici. Custodire ciò che abbiamo ricevuto significa anche metterlo al servizio delle generazioni che verranno, mantenendo la Parrocchia aperta, viva e capace di rispondere alle esigenze del territorio».

Gli obiettivi di “Diamoci una mano”

Il fondo sostiene, in via preferenziale, studi, progetti e iniziative volte alla tutela, alla salvaguardia, al restauro e alla valorizzazione dei beni di proprietà dell’Ente (o di rilevante valore storico, artistico, culturale e religioso), ma può sostenere anche iniziative in campo socioassistenziale rivolte a persone in situazioni di fragilità e nel contrasto alla povertà.

Non solo: il fondo è rivolto anche a progetti riguardanti l’oratorio parrocchiale Beato Quagliotti, ad esempio ad iniziative per la formaizone dei giovani o alle proposte per le famiglie e per i bambini, oltre che all’adeguamento delle strutture. Infine, servirà anche a promuovere servizi, eventi culturali e percorsi formativi in grado di migliorare e sviluppare relazioni con l’Ente.

«I fondi solidali – ha commentato il presidente di fondazione comunità novarese Davide Maggi – rappresentano uno degli strumenti più efficaci per trasformare la generosità dei singoli in progetti concreti e duraturi per la collettività. Con Diamoci una Mano, la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Galliate sceglie di mettere a disposizione della comunità un patrimonio, non solo economico ma, in primo luogo, di valori che va oltre la conservazione dei beni artistici e culturali: un impegno che guarda alle persone, alle famiglie più fragili e ai giovani. Si tratta di un modello virtuoso di corresponsabilità che consente a ciascuno di contribuire al benessere della propria comunità e di lasciare un segno tangibile per il futuro».

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