Mense scolastiche, scatta l’era Sodexo: assunzioni, cucine riattivate e lotta agli sprechi

Un maxi-appalto da 25,7 milioni di euro per i prossimi cinque anni, la garanzia di servire oltre quattro milioni di pasti complessivi e una profonda riorganizzazione che punta a riportare progressivamente la preparazione del cibo all’interno dei plessi scolastici. Sono queste le direttrici principali del nuovo corso della refezione scolastica novarese, affidata alla multinazionale Sodexo, subentrata a Dussmann. Il quadro dettagliato del servizio, avviato con la ripresa dell’anno scolastico, è stato tracciato in sede di commissione consiliare, offrendo l’occasione per un confronto diretto tra l’amministrazione, i vertici dell’azienda e le opposizioni.

Sul fronte occupazionale, il cambio di casacca si è tradotto in una solida tutela per i lavoratori. La nuova società ha infatti assorbito 110 dipendenti attivi nelle scuole novaresi, trasformando in contratti a tempo indeterminato anche le posizioni precedentemente precarie, a cui si aggiungono 22 impiegati dislocati tra il centro cottura di Pioltello e la filiera delle consegne. Attualmente, il sistema viaggia su un doppio binario: la preparazione completa dei menù per nidi e scuole dell’infanzia e dei primi piatti per le elementari avviene in loco, mentre i secondi arrivano ancora dall’esterno.

La prospettiva delineata dall’assessora all’Istruzione, Giulia Negri, è però quella di una progressiva internalizzazione. «L’impegno prevede la riattivazione a breve di almeno quattro cucine cittadine. L’elenco comprende la scuola Bollini, la Fratelli Di Dio, la Rigutini e la De Amicis. A questo poker di strutture si aggiungerà entro la fine dell’anno solare anche la riaccensione dei fuochi alla scuola Buscaglia» ha spiegato l’assessora.

A bilanciare l’imponente sforzo organizzativo c’è il capitolo costi, che per le famiglie novaresi non subirà rincari. Anzi, la tariffa per la fascia massima di contribuzione ha registrato una lieve flessione, passando dai precedenti 5,73 euro agli attuali 5,68 euro. Un risultato rivendicato con forza dall’amministrazione, che ha posto un accento particolare anche sull’etica della distribuzione: per abbattere lo spreco alimentare sono stati siglati accordi per destinare i pasti intonsi alle mense Caritas di San Martino e San Gaudenzio e alla cooperativa Elios, mentre gli avanzi non consumabili dall’uomo andranno a supportare gli ospiti a quattro zampe del canile gestito dall’Enpa.

Le novità illustrate dalla giunta non hanno però spento del tutto i fari dell’opposizione. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Mario Iacopino, pur accogliendo con favore il contenimento delle tariffe, ha ricordato la petizione lanciata in passato sulle criticità del cibo, auspicando che «la limatura dei prezzi non vada a inficiare la qualità finale nel piatto». Iacopino ha inoltre chiesto lumi «sulle tempistiche esatte per arrivare all’attivazione delle quindici cucine originariamente ipotizzate». Sulla stessa linea il dem Rossano Pirovano, che ha sollevato dubbi sui costi di trasporto delle derrate da Pioltello, risorse che a suo avviso «andrebbero dirottate immediatamente per potenziare le strutture scolastiche novaresi».

A rassicurare la commissione ci hanno pensato Antonio De Cesare e Nicola De Meo, rispettivamente coordinatore regionale e responsabile novarese di Sodexo. I vertici aziendali hanno confermato come i primissimi giorni di servizio siano trascorsi positivamente, pur a fronte delle naturali complessità di avvio. La volontà dell’impresa coincide con l’obiettivo politico: tornare a cucinare il più possibile a Novara per tagliare le spese di trasporto, pur dovendo necessariamente bilanciare i conti con l’ammortamento dei nuovi investimenti. Nel frattempo, per testare con mano l’efficacia del servizio, la tecnologia entrerà nei refettori: i bambini avranno a disposizione, a campione, dei tablet dotati di un sistema a “faccine” rosse e verdi, con cui potranno recensire in tempo reale il gradimento dei piatti serviti.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.