La questione Pala Sartorio resta al centro del dibattito del basket novarese. Dopo la comunicazione del 22 settembre con cui il comitato regionale FIP Piemonte ha dichiarato di «non poter assumere responsabilità per lo svolgimento delle gare nell’impianto fino alla sostituzione dei canestri e dell’apparecchiatura dei 24 secondi», Basket College Novara è intervenuta sulla vicenda chiedendo chiarimenti e un confronto tra Comune, Federazione e società.
Il nodo del derby dell’8 ottobre
La vicenda era emersa in particolare in relazione al derby cittadino dell’8 ottobre. Il calendario federale aveva infatti indicato la struttura come sede delle gare interne di entrambe le società novaresi, compreso l’atteso confronto diretto. La richiesta del Basket College è quella di fare chiarezza, da un lato, «sui motivi che hanno portato allo spostamento della partita», e dall’altro «sul perché il PalaVerdi sia stato indicato come sede delle gare interne di entrambe le società».
«Non vogliamo attribuire intenzioni alla formazione avversaria – ha sottolineato Basket College nel suo comunicato – ma ricostruire una sequenza di decisioni che ha avuto conseguenze organizzative anche per Basket College».
Secondo quanto riferito dalla società, Novara Basket aveva inizialmente indicato il Sartorio come sede delle proprie gare casalinghe, pur disponendo del rapporto di collaborazione con i Salesiani, per poi chiedere di tornare a disputare le partite nell’impianto di viale Ferrucci. Basket College ha riferito che alla base della richiesta ci sarebbero state le condizioni del canestro del Sartorio, descritto come malfunzionante e di altezza non regolamentare. La società ha chiesto quindi di chiarire quando siano emerse queste criticità e come siano state considerate nella programmazione delle gare.
La richiesta al Comune sulla manleva
Un altro punto centrale riguarda la richiesta avanzata dal comune di Novara per consentire lo svolgimento di attività agonistica al pala Sartorio. Secondo quanto riportato dalla società, l’amministrazione ha richiesto, oltre a un atto ufficiale della FIP di autorizzazione e omologazione, una dichiarazione sottoscritta dai legali rappresentanti delle società con cui queste si assumano integralmente le responsabilità civile, patrimoniale e sportiva relative al regolare svolgimento delle gare.
La richiesta comprenderebbe inoltre gli eventuali oneri derivanti da addebiti, sanzioni, ricorsi o danni collegati alle criticità strutturali e strumentali segnalate. In assenza della documentazione richiesta, il divieto di svolgere eventi agonistici nell’impianto rimarrebbe in vigore.
Tra le problematiche evidenziate dal comune figurano anche il malfunzionamento del sistema di movimentazione dei canestri e l’impossibilità di chiuderli e metterli in sicurezza al di fuori degli orari dedicati alla pallacanestro. Una situazione che, secondo l’amministrazione, potrebbe esporre le attrezzature a urti e sollecitazioni durante altri utilizzi del palazzetto.
Basket College si dice disponibile ad assumersi le responsabilità organizzative di propria competenza, ma chiede che gli impegni richiesti siano limitati alle attività e alle condizioni sulle quali le società possono effettivamente intervenire. Da qui l’invito al comune a «riaprire il confronto per arrivare a una formulazione più precisa della manleva. Un eventuale riesame non dovrebbe sostituire gli interventi tecnici e le verifiche necessari per rendere nuovamente utilizzabile l’impianto» hanno sottolineato dalla società.
L’attenzione resta sul derby
Sul tavolo c’è anche l’organizzazione del derby dell’8 ottobre. Basket College prevede una partecipazione significativa, sia da parte del pubblico novarese sia da parte degli appassionati provenienti dal territorio. Per questo la società sottolinea la necessità di programmare per tempo aspetti come disponibilità dei posti, accessi, deflusso e accoglienza.
Nel comunicato Basket College sottolinea inoltre come avrebbe preferito disputare il derby al pala Verdi, qualora l’impianto fosse stato pienamente disponibile e dotato delle condizioni tecniche necessarie. L’obiettivo, secondo la società, sarebbe quello di valorizzare il palazzetto cittadino e organizzare l’incontro tenendo conto dell’affluenza prevista.
Canestri e 24 secondi: i tempi degli interventi
Sul fronte degli interventi, la comunicazione comunale sulla sostituzione dei canestri ha indicato orientativamente la settimana compresa tra il 19 e il 26 ottobre. Basket College ha chiesto all’amministrazione di «fare il possibile per rispettare il programma e, qualora le condizioni lo consentano, anticipare la consegna delle nuove attrezzature».
La società ha chiesto inoltre un aggiornamento sui tempi relativi alla nuova apparecchiatura dei 24 secondi, indicata dalla FIP tra gli elementi necessari per poter tornare a disputare le gare, e sulle verifiche che dovranno essere effettuate dopo l’installazione.
Nel frattempo, la società è alla ricerca di una sede alternativa, anche temporanea, compatibile con le esigenze del campionato e da sottoporre alle verifiche degli organismi competenti. L’obiettivo resta quello di garantire la continuità dell’attività sportiva in attesa del ritorno al pala Verdi, una volta ripristinate le condizioni richieste.








