Si trova in detenzione domiciliare per scontare una condanna per fatti di stalking – aveva lanciato una bottiglia molotov contro la saracinesca del bar in cui lavorava una ragazza da cui pretendeva consumazioni gratis – e la polizia lo sorprende fuoricasa durante normali controlli del territorio nel rione di Sant’Agabio a Novara. Fra l’altro è già successo altre volte nelle scorse settimane.
E’ questo il motivo per cui l’altro pomeriggio R.D.S., 50 anni, residente a Novara, è stato arrestato per evasione. Sarà processato per direttissima e l’arresto è stato convalidato. Nel corso dell’udienza si è giustificando dicendo che era uscito per andare a una visita medica e non aveva idea che bisognasse chiedere l’autorizzazione all’autorità giudiziaria.
L’uomo è protagonista di un fatto che il 13 ottobre 2021 aveva destato clamore in città: «Te la farò pagare, ti brucerò la macchina», una delle tanti frasi da lui pronunciate nei confronti della barista ritenuta «colpevole» di non servigli più da bere, visto che si presentava sempre in stato di ubriachezza.
Minacce e molestie durante oltre un anno, culminate col lancio di una bottiglia incendiaria contro la serranda: «Da mesi ho problemi con un cliente», aveva subito detto la barista alla polizia. Le indagini lampo condotte dalla polizia dalla Squadra Mobile, anche grazie ai rilievi e alle telecamere di un negozio vicino, avevano consentito di identificare in breve tempo il possibile autore. La vittima veniva perseguitata dal luglio del 2020, con aggressioni fisiche e verbali. Un’altra volta aveva cercato di colpirla con un pugno al volto, mentre un’altra si era presentato al bar dicendole: «Non posso stare senza vederti». Contemporaneamente alla giovane arrivavano telefonate anonime, anche notturne, e in un caso lei aveva riconosciuto la voce dello stalker.








