Lutto nel mondo della lirica per la scomparsa del maestro Antonino Fogliani, scomparso questa mattina, a soli 50 anni dopo una lunga malattia. Direttore d’orchestra tra i più autorevoli interpreti rossiniani del nostro tempo, era originario di Messina ma aveva costruito negli anni un legame particolarmente stretto con Novara, il Teatro Coccia e il Premio Cantelli.
Fogliani aveva partecipato alla rinascita del Premio internazionale di direzione d’orchestra Guido Cantelli nel 2020, tornato dopo quarant’anni di assenza. Aveva fatto parte della giuria che assegnò il riconoscimento a Tianyi Lu e contribuito alla selezione dei candidati.
Nel settembre del 2021 era poi salito sul podio per dirigere il concerto che celebrò la riapertura del Coccia dopo la lunga chiusura imposta dalla pandemia: un appuntamento dal forte valore simbolico per il teatro e per tutta la città. Pochi mesi più tardi, nel gennaio del 2022, aveva diretto l’Orchestra Filarmonica Italiana nella “Cenerentola” di Gioachino Rossini, spettacolo inaugurale della nuova stagione lirica.
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«Il Teatro Coccia esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Antonino Fogliani, tra i più autorevoli interpreti rossiniani del nostro tempo, artista di straordinario talento e musicista di riferimento nel panorama operistico internazionale», si legge nel messaggio pubblicato sui social dalla Fondazione.
«La sua presenza ha accompagnato momenti importanti della vita del Coccia, lasciando un’impronta che conserveremo con gratitudine e affetto. Con la scomparsa di Antonino Fogliani, il mondo della musica perde un interprete di straordinaria sensibilità e autorevolezza. Il Teatro Coccia perde un artista al quale è stato profondamente legato».
Diplomato in pianoforte e direzione d’orchestra e laureato in Discipline della musica all’Università di Bologna, Fogliani aveva perfezionato la propria formazione all’Accademia Chigiana di Siena. Decisivo per il suo percorso fu l’incontro, nel 1997, con Gianluigi Gelmetti, del quale divenne assistente seguendo numerose produzioni e concerti.
Il debutto al Rossini Opera Festival risale al 2001. Da allora aveva diretto nei maggiori teatri italiani e internazionali, dalla Scala di Milano alla Bayerische Staatsoper di Monaco, imponendosi in particolare nel repertorio di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. Dal 2012 era direttore musicale del festival Rossini in Wildbad e dal 2017 direttore ospite principale della Deutsche Oper am Rhein.
Nel 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli aveva conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
A ricordarlo è anche Donato Renzetti, che quest’anno presiederà la giuria del Premio Cantelli: «Incredulo e allibito per la terribile notizia della scomparsa del maestro Antonino Fogliani. I ricordi affiorano nella mente: ci siamo incontrati diverse volte, l’ultima delle quali nella giuria del Premio Cantelli. Ottimo musicista, bravo direttore d’orchestra e docente, persona splendida, raggiante, sempre ottimista e disponibile».








