Al Parco dei Bambini la politica novarese torna a sfidarsi sul terreno della manutenzione. Da una parte il Movimento 5 Stelle, che dopo un sopralluogo documentato fotograficamente denuncia giochi deteriorati, pulizia insufficiente e strutture bisognose di interventi. Dall’altra il vicesindaco Ivan De Grandis, da poche settimane titolare della delega al Verde pubblico, che risponde con un accalorato video social di otto minuti girato direttamente sul posto.
Il titolo scelto per il filmato, «Fatti, immagini e qualche clamorosa cantonata da chiarire», anticipa il tono della replica. Il parco si intravede alle spalle, ma il vero protagonista dell’inquadratura è quasi sempre il volto di De Grandis, costantemente in primissimo piano mentre accompagna gli spettatori nel suo sopralluogo a difesa dell’operato dell’amministrazione.
A sollevare il caso erano stati il capogruppo del M5S Mario Iacopino e il consigliere Francesco Renna. «Non possiamo rassegnarci a vedere uno spazio così importante in queste condizioni – afferma Iacopino –. Giochi deteriorati, scarsa manutenzione e degrado degli spazi pubblici sono problemi che denunciamo da tempo, non soltanto al Parco dei Bambini ma anche nei parchi dei quartieri».
Secondo i pentastellati, i vandalismi devono essere contrastati con controlli e sanzioni, ma non possono diventare la spiegazione buona per ogni problema. «Chi vandalizza deve pagare, ma scaricare tutto sui vandali rischia di diventare un alibi. Il Comune deve controllare, prevenire e garantire una manutenzione costante. Non possiamo intervenire soltanto dopo le proteste dei cittadini o, peggio, riscoprire parchi e quartieri quando si avvicinano le elezioni».
Sulla stessa linea Renna: «Un parco curato non è un lusso. Significa offrire ai bambini luoghi sicuri dove giocare e alle famiglie spazi dignitosi dove incontrarsi. La manutenzione deve essere programmata, non rincorrere continuamente le emergenze».
Il M5S annuncia quindi una nuova interrogazione per conoscere gli interventi e gli investimenti effettuati nel parco, le risorse destinate alla manutenzione e i controlli sui servizi affidati. I consiglieri chiedono inoltre una ricognizione sullo stato dei giochi e delle strutture presenti in tutte le aree verdi cittadine.
De Grandis, però, respinge l’immagine di un parco lasciato a se stesso e parte proprio da una delle fotografie mostrate dai consiglieri. Quella che, secondo il M5S, sarebbe una panchina malridotta sarebbe invece una seduta appena riverniciata, in attesa di essere inaugurata l’8 settembre nell’ambito di un’iniziativa con Aism: «Credo che già questo episodio dimostri quanto sia importante contestualizzare le immagini prima di utilizzarle per descrivere le condizioni complessive di un luogo», sostiene il vicesindaco.
De Grandis ricorda quindi il piano da 800 mila euro affidato dal Comune ad Assa per la manutenzione straordinaria e la riqualificazione di 42 aree gioco e 38 strutture sportive della città. Al Parco dei Bambini, aggiunge, tra luglio e agosto sarebbero già stati effettuati diversi sopralluoghi e un intervento di pulizia e manutenzione.
«Abbiamo chiesto di fare un passo ulteriore: ancora più accuratezza, maggiore attenzione ai dettagli e controlli più precisi e puntuali – afferma –. Non basta tagliare l’erba o effettuare le manutenzioni principali. Vogliamo prestare sempre maggiore attenzione alla pulizia, agli arredi, ai giochi, alle pavimentazioni, alle caditoie e a tutte quelle piccole situazioni che incidono sulla qualità complessiva di un luogo».
Ad Assa è stata richiesta una pulizia aggiuntiva delle caditoie e della zona intorno alla fontana. Un capitolo a parte riguarda la struttura a forma di castello, temporaneamente delimitata a causa dello sporco provocato dagli ibis: il Comune ha chiesto che venga pulita più volte alla settimana, nel tentativo di garantire la fruizione dell’area nonostante la presenza degli ormai celebri e poco discreti ospiti alati.
Anche i rami accatastati fotografati dal M5S, spiega De Grandis, non sarebbero il monumento all’incuria suggerito dalle immagini, ma il risultato degli ultimi temporali. Sarebbero stati raccolti in un solo punto per evitare che restassero sparsi nel parco, in attesa dello smaltimento, completato nelle ultime ore.
Infine i giochi. Il vicesindaco afferma che le criticità erano già state individuate prima della denuncia dei consiglieri: alcune attrezzature erano state rimosse perché troppo vecchie, usurate o non più sicure e saranno progressivamente sostituite nei prossimi mesi.
Resta dunque da capire se il Parco dei Bambini sia davvero un luogo trascurato o un’area sulla quale gli interventi sono in corso ma non ancora abbastanza visibili. Intanto la contesa prosegue: fotografie contro video, degrado denunciato contro manutenzione rivendicata. E, in attesa dei nuovi giochi, nel parco si gioca soprattutto la partita politica.








