
Come nella steppa a Bergamo
Quando ero giovane mi colpì il racconto di monsignor Aldo Del Monte, vescovo di Novara, di quando si rifugiò, nella campagna di Russia, in un’izba

Quando ero giovane mi colpì il racconto di monsignor Aldo Del Monte, vescovo di Novara, di quando si rifugiò, nella campagna di Russia, in un’izba

C’è l’Architetto Vittorio che ha costruito città fino in Cina e disseminato di palazzi il mondo prima che il Virus lo portasse via: nasceranno ancora

Prima dello scoppio della pandemia che impedisce ai fedeli di partecipare fisicamente alla S.Messa e ricevere l’Eucarestia quali erano i problemi che dividevano in modo

Papa Francesco che in una Roma deserta a piedi come un Pellegrino di altri tempi si reca alla Chiesa di S.Marcellino al Corso dove è

Ci lascia Vittorio Gregotti, un Grande Novarese. È stato un Grande Architetto, forse il più Grande del Novecento italiano, certamente il più grande del Dopoguerra. Novarese,

In questi giorni in cui non si può uscire di casa è impossibile confessarsi da un sacerdote o comunque molto difficile rispettando le distanze, eppure

Con il cuore uno dice : “Fermiamo il mondo e fermiamoci tutti, una vita, qualsiasi vita, giovane ed anziana, non vale tutti i soldi del

Dove un tempo finiva Novara sull’attuale Corso della Vittoria, nei pressi del canale Quintino Sella si erge l’antica chiesetta di San Rocco costruita proprio per

Prima che io nascessi nel lontano 1963 mia mamma seguì per un anno una classe di prima media, della scuola media unificata appena nata. Era una

Come si comunica un’emergenza, come evitare di tranquillizzare troppo o allarmare troppo, come evitare le polemiche, quali sono le cose più importanti da dire. In

Quando ero giovane mi colpì il racconto di monsignor Aldo Del Monte, vescovo di Novara, di quando si rifugiò, nella campagna di Russia, in un’izba dove una vecchia contadina, che aveva il figlio al fronte, gli diede un pane e poi gli fece vedere il suo unico tesoro: un’icona della

C’è l’Architetto Vittorio che ha costruito città fino in Cina e disseminato di palazzi il mondo prima che il Virus lo portasse via: nasceranno ancora Architetti così famosi sulle rive dell’Agogna? A due passi dal Terdoppio se ne andato anche lui dopo quasi un secolo il Ragionier Luigi, vendeva frutta

Prima dello scoppio della pandemia che impedisce ai fedeli di partecipare fisicamente alla S.Messa e ricevere l’Eucarestia quali erano i problemi che dividevano in modo grave la Chiesa Cattolica? Uno era la possibilità di dare la Comunione anche ai divorziati risposati e l’altro quello di poter ordinare in Amazzonia alcuni

Papa Francesco che in una Roma deserta a piedi come un Pellegrino di altri tempi si reca alla Chiesa di S.Marcellino al Corso dove è conservato il Crocifisso che era stato portato in processione ai tempo dell’ultima grande Peste cinque secoli fa. È la risposta concreta, muta, senza polemiche a

Ci lascia Vittorio Gregotti, un Grande Novarese. È stato un Grande Architetto, forse il più Grande del Novecento italiano, certamente il più grande del Dopoguerra. Novarese, figlio di industriali tessili, è l’espressione più bella della borghesia Novarese: illuminata, colta, operosa e non solo ricca e basta. La sua intelligenza era applicata

In questi giorni in cui non si può uscire di casa è impossibile confessarsi da un sacerdote o comunque molto difficile rispettando le distanze, eppure la Messa è possibile seguirla in Tv o su Internet anche se non si può così ricevere l’Eucarestia ma solo essere in comunione spirituale. Ho

Con il cuore uno dice : “Fermiamo il mondo e fermiamoci tutti, una vita, qualsiasi vita, giovane ed anziana, non vale tutti i soldi del mondo.” Possibilmente non lo dovrebbe dire chi fino all’ultimo si è affollato sulle piste da sci o a negli aperitifici finché non li hanno dovuti

Dove un tempo finiva Novara sull’attuale Corso della Vittoria, nei pressi del canale Quintino Sella si erge l’antica chiesetta di San Rocco costruita proprio per tenere lontana la Peste dalla Città alla fine della grande Peste di manzoniana memoria. Si perché San Rocco è il santo patrono degli appestati, un

Prima che io nascessi nel lontano 1963 mia mamma seguì per un anno una classe di prima media, della scuola media unificata appena nata. Era una scuola media particolare: la legge era partita ma in molte zone d’Italia non esistevano ancora gli edifici scolastici e i docenti per far lezione a

Come si comunica un’emergenza, come evitare di tranquillizzare troppo o allarmare troppo, come evitare le polemiche, quali sono le cose più importanti da dire. In genere si parla molto di comunicazione per i pubblici amministratori e politici ma più che altro per aiutarli a convincere di più, a valorizzare e