La Turandot di Puccini arriva al Teatro Coccia: due spettacoli per il centenario dell’opera

Il Teatro Coccia di Novara prosegue la stagione Opera 2026 con uno dei capolavori più celebri di Giacomo Puccini: Turandot, in scena venerdì 23 ottobre alle 20.30 e domenica 25 ottobre alle 16. Un appuntamento che assume un significato particolare nell’anno del centenario della prima rappresentazione dell’opera, avvenuta il 25 aprile 1926 al Teatro alla Scala di Milano.

L’opera in tre atti e cinque quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni tratto dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi, viene proposta in una nuova produzione nata dalla collaborazione tra i teatri di OperaLombardia – il Grande di Brescia, il Sociale di Como, il Ponchielli di Cremona, il Fraschini di Pavia e il Donizetti di Bergamo – e il Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, dove lo spettacolo ha debuttato lo scorso 25 aprile, esattamente a cento anni dalla prima assoluta.

La Turandot sarà eseguita nella sua versione incompiuta, così come avvenne alla prima assoluta diretta da Arturo Toscanini il 25 aprile 1926 alla Scala di Milano. In quell’occasione, il direttore d’orchestra interruppe l’esecuzione nel punto in cui Puccini aveva lasciato la partitura prima di morire, senza proporre il finale completato successivamente da Franco Alfano. Una scelta che, a cento anni di distanza, restituisce al pubblico l’opera nella forma in cui il compositore l’aveva lasciata.

Ambientata in una Cina leggendaria, Turandot racconta la storia della principessa che sottopone i suoi pretendenti a tre enigmi, condannando a morte chi non riesce a risolverli. A sfidarla è il principe Calaf, protagonista di una vicenda in cui amore, sacrificio e potere si intrecciano sulle note di alcune delle pagine più celebri del repertorio lirico, a cominciare da Nessun dorma.

Il cast riunisce interpreti di livello internazionale. Nel ruolo della principessa Turandot ci sarà Libby Sokolowski, mentre Roberto Aronica vestirà i panni di Calaf. Songha Lee interpreterà Liù, Baopeng Wang sarà Timur e Gerardo Dell’Affetto l’imperatore Altoum. Completano il cast Paolo Ingrasciotta (Ping), Giulio Putrino (Pang), Giacomo Leone (Pong), Francesco La Gattuta (un Mandarino), Marco Tomasoni (il Principe di Persia), Chiara Ciurlia e Laura Dacomo (le due ancelle).

Sul palcoscenico anche il Coro OperaLombardia, diretto dal maestro Riccardo Bianchi, e il Coro di Voci Bianche del Teatro Sociale di Como, guidato dal maestro Davide Dell’Oca. In buca l’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

Come da tradizione per gli appuntamenti lirici del Coccia, anche questa volta il pubblico è invitato a partecipare attraverso un dress code ispirato all’opera: rosso e oro, colori che richiamano l’atmosfera imperiale e le suggestioni orientali della vicenda.

Sul Sipario Virtuale Opera allo Specchio sono disponibili alcune proposte per l’abbigliamento e il video di Obiettivo Opera, con il fotografo Mario Finotti in dialogo con la giornalista Cecilia Colli, per approfondire i temi e le suggestioni del capolavoro pucciniano.

I biglietti sono acquistabili online e alla biglietteria del Teatro Coccia.

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