Termina con un pareggio la trasferta di Zanica del Novara, frenato sul 2-2 dall’Albinoleffe padrone di casa nel finale di partita. Gli azzurri offrono una prestazione positiva, soprattutto nel corso del primo tempo, riuscendo peraltro a tornare subito avanti dopo il momentaneo 1-1 firmato da Sali. Poi il gol di Faggi, a pochi minuti dalla fine, che nega i tre punti agli azzurri e permette ai seriani di mantenersi aggrappati al gruppo play-off.
Il Novara però è apparso comunque in crescita, aggressivo e pronto a lottare, abbassandosi solamente nel finale di partita, quando le energie iniziavano a scarseggiare. Lo spirito di squadra, però, c’è. E rappresenta un’ottima base da cui ripartire in vista della complicata trasferta della prossima settimana, sul campo dell’Arzignano. Una prova di maturità, contro un avversario attualmente quinto in classifica e reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 (in attesa della sfida di domani contro il Cittadella). Vedremo se gli azzurri riusciranno a tornare alla vittoria e, soprattutto, a continuare a convincere.
Iori a fine partita: «Sono deluso, ma non dai miei ragazzi»
Non è chiaramente soddisfato appieno mister Manuel Iori, allenatore degli azzurri, a fine partita: «Credo che anche oggi abbiamo fatto un’ottima prestazione. Chiaramente c’è rammarico, perché prendere gol a 5 minuti dalla fine, quando non hai subito più di tanto, non è bello».
Diversi, però, i problemi che Novara ha dovuto affrontare nel corso della gara, su tutti lo stop di Cosimo Marco Da Graça: «Siamo venuti qui a fare una partita intensa e aggressiva, poi il suo infortunio ci ha condizionato, e abbiamo dovuto cambiare qualcosa. Lanini, per caratteristiche, non è una prima punta: si è sacrificato tanto, ma avremmo dovuto attaccare un po’ più la profondità». Ma qual è stato il problema della punta azzurra? «Ha sentito indurirsi il polpaccio, quindi non abbiamo rischiato per paura di perderne un altro».
E in effetti, in panchina il tecnico varesino non aveva grande scelta, visti i tanti giocatori costretti a dare forfait per la trasferta di Zanica: «Con i cambi eravamo tirati, abbiamo dovuto rischiare anche Nichetti che avrei preferito preservare per la prossima». Un cambio, quello Nichetti per Romano, che ha motivi prettamente tecnici, a differenza di altri: «Zambataro era già ammonito, e Orfei lo aveva già puntato due o tre volte. Collodel dopo la situazione del rosso-giallo mi ha detto che aveva un po’ di crampi, così ho preferito evitare di rischiare un infortunio muscolare, sperando che ci siamo fermati in tempo anche lì».
In generale, però, mister Iori guarda al futuro con fiducia. «Sono deluso per il pareggio, ma non perché abbiamo fatto qualcosa di male, anzi: finché ci siamo stati a livello atletico abbiamo fatto un’ottima gara. Preferisco però concentrarmi sui lati positivi: da quando sono arrivato, tre settimane fa, sto vedendo dei miglioramenti importanti».
«Bene Dell’Erba, ma non ho visto brutte prestazioni»
Protagonista della serata è sicuramente Davide Dell’Erba, che ha segnato il suo primo gol tra i professionisti con un mancino a giro di pregevole fattura. Una prestazione che potrebbe rappresentare un nuovo inizio per il numero 8 azzurro: «Ha fatto un’ottima partita, ma è chiaro che deve ritrovare la condizione giocando. Si è allenato molto bene e ha capito molto bene qual era la mia idea di preparazione alla gara: poi quando un ragazzo ti dà la piena disponibilità di giocare perché l’importante è essere dentro al gruppo io sono pronto a metterlo».
Peraltro, Dell’Erba potrebbe scendere in campo più spesso a centrocampo e sulla trequarti, piuttosto che sulla corsia di sinistra. «Per caratteristiche, mi piace vederlo più dentro al campo che sull’esterno: è l’unico mancino che abbiamo e che può giocare a piede invertito».
Allargando il discorso al resto della squadra, il tecnico del Novara si può dire generalmente contento della partita dei suoi. «Non trovo un giocatore che ha fatto una brutta prestazione: dobbiamo portarci a casa anche queste gare sporche, perché forse non riusciamo a reggere tutti i novanta minuti». E non è Dell’Erba l’unico profilo che potrebbe portare qualità tecnica in avanti: «Di giocatori di qualità ce ne sono. Romano, Ledonne, anche se sta alternando ottime prestazioni ad altre un po’ più negative… Io sono positivo: credo molto in questa squadra, e pur sapendo delle difficoltà, perché siamo tirati in molti ruoli, ho un gruppo che fino al 90′ dà tutto».
Ora, si guarda all’Arzignano, con la consapevolezza che il lavoro svolto ha già iniziato a dare i suoi frutti. «Se penso che ho fatto 15 allenamenti sono soddisfatto di quanto visto stasera, perché i ragazzi fanno quello che proviamo in settimana. I problemi nascono quando finisce la benzina e ci abbassiamo, ma l’idea è andare avanti, tirare dritto e lavorare forte, perché ci sono ancora dei valori inespressi».








