Si scioglie il silenzio stampa in casa Novara FC, con il nuovo allenatore Manuel Iori che, dopo due gare sulla panchina azzurra, approfitta della conferenza pregara in vista della trasferta sul campo dell’Albinoleffe per presentarsi e trarre un primo bilancio di queste settimane in azzurro.
Collodel e compagni, infatti, saranno impegni all’AlbinoLeffe Stadium di Zanica domenica 18 ottobre, alle ore 17.30, nella sfida valida per la 10a giornata di Serie C. Una gara importante per rimettersi subito in corsa dopo lo stop dell’ultimo turno contro il Cittadella.
Poco più di una dozzina di allenamenti per il tecnico di Varese, che a Novara ha però trovato un ambiente che lo ha accolto fin dall’inizio. «Il mio primo impatto qui è stato positivo: in queste due settimane mi sono sentito bene e i ragazzi mi sono venuti dietro subito. L’unica nota negativa è la sconfitta con il Cittadella, perché per me sarebbe stato un piacere enorme vincere il mio esordio qui al Piola. Però la prestazione dei ragazzi è stata positiva, anche dopo l’inferiorità numerica».
Arrivato in corsa, mister Iori ha raccolto l’eredità di Alessandro Birindelli, un Novara che ha faticato in questo avvio di campionato. Ma l’importante, per il nuovo tecnico, è guardare avanti: «Non voglio parlare di quanto fatto prima di me, preferisco tirare una riga e andare dritto. Del lavoro fatto in precedenza non ho chiesto nulla, né alla società né ai giocatori, ho voluto vedere tutto con i miei occhi. Nutro grande rispetto per tutto quello che è stato fatto qui, per cui non mi ci voglio soffermare: preferisco andare avanti per la mia strada».
«Novara, serve riaccendere la fiamma»
Parlando dei suoi principi, di gioco ma non solo, mister Iori è molto chiaro: «Una delle mie basi è quella di avere una squadra aggressiva, mai passiva, che prova sempre a giocare. Un’altra cosa a cui tengo è lo spirito del gruppo: non mi importa chi va in campo o chi subentra, tutti devono lavorare per gli altri e sentirsi parte di questa squadra. Chi mi dimostra che va forte e ha un bell’atteggiamento, gioca».
Questo non deve però tradursi in un sistema di gioco “fisso” e senza elasticità. «A me piace un sistema, ma quando subentri non puoi pensare troppo al tuo, ma adattarti alla squadra che prendi in mano. Che si giochi a 4 o a 3 non è importante: ciò che conta è vedere lo stesso spirito che ho visto contro il Cittadella». Anche per questo mister Iori appare così “dentro” la partita: «Voglio che i giocatori sentano il gruppo, che vivano la partita, ed è per questo che mi piace essere al loro fianco in campo».
Riaccendere lo spirito dei giocatori, ma soprattutto della piazza: «Da avversario sono stato qui molte volte, e credo che a Novara ci sia bisogno di riaccendere una fiammella che già esiste. Ma bisogna incentivarla con il lavoro e lo spirito, prima ancora che con i risultati. Contro il Cittadella, ad esempio, siamo usciti sconfitti ma tra gli applausi, perché i tifosi hanno visto che i ragazzi hanno dato tutto. Quella deve essere la base: poi con il lavoro e con un po’ di fortuna dovremo cercare di trasformare questa fiammella in un falò».
Prima, però, servirà recuperare qualche pezzo, vista l’infermeria piena e i tanti acciaccati. «Ho visto una squadra che sta crescendo di condizione. Purtroppo, avendo tanti infortunati, è difficile alzare il ritmo, perché devi evitare ricadute. Poi, a ranghi ridotti, diventa difficile alzare il livello anche per i giocatori che stanno bene. Stiamo lavorando per recuperare tutti il prima possibile, rubando qualche giorno qua e là. Ma è una cosa che va fatta con criterio, per evitare problemi ben più grandi».
Tante defezioni in casa azzurra: le probabili formazioni
Arriva così il momento della conta, con una lunga lista di giocatori che non saranno presenti all’AlbinoLeffe Stadium: «Tra gli indisponibili c’è Moretti, che ha accusato un infortunio alla stessa gamba, ma non si tratta di una ricaduta. Poi non saranno convocati Cortese, Donadio e Lartey, che ha un fastidio al ginocchio che lo costringerà a stare fermo una decina di giorni». Possibile defezione anche per Miceli, alle prese con un problemino che potrebbe spingere il tecnico a non rischiarlo nella trasferta di Zanica.
Difesa che, dunque, sarà pressoché obbligata, viste le disponibilità dei soli Cannavaro, Khailoti e Lorenzini. Probabile dunque l’impiego di una linea a tre, un 3-4-2-1, con Valdesi e Zambataro a fare gli esterni a tutta fascia.
Arriva però una buona notizia a centrocampo: «Nichetti si è allenato con noi in settimana e sarà convocato. Ovviamente non partirà dall’inizio, visto che non è ancora al 100%». In mediana dovrebbero dunque agire nuovamente Basso e Collodel, mentre sulla trequarti ci saranno Ledonne e Romano, con Da Graça unica punta vista la squalifica di Zuppel dopo il rosso rimediato contro il Cittadella.
Parlando degli avversari, mister Iori sa bene di cosa sono capaci i blucelesti di mister Zaffaroni: «Sono una squadra pericolosissima. In avanti hanno giocatori di gamba, e sono in un momento in cui mi sembra che credano nelle loro qualità. Sanno fare bene sia con che senza palla, e si vede che stanno bene sia fisicamente che mentalmente».
Albinoleffe che dovrebbe scendere in campo con l’ormai collaudato 3-5-2, con Sottini, Potop e Gusu a difendere la porta di Baldi. Sulle corsie laterali probabili conferme per Ballo (a sinistra) e Barba (a destra), mentre al centro, insieme a Mandelli, potrebbero agire Ciko e uno fra Agostinelli e Sassi. In attacco spazio a Desogus, con Sali al suo fianco.
IL PROGRAMMA (10a GIORNATA)
Sabato 17 ottobre: ore 14.30, Carpi-Lumezzane; ore 17.30, Folgore Caratese-Treviso.
Domenica 18 ottobre: ore 17.30, Alcione Milano-Desenzano, Albinoleffe-Novara, Ospitaletto-Pergolettese.
Lunedì 19 ottobre: ore 20.30, Cittadella-Arzignano, Dolomiti Bellunesi-Trento, Giana Erminio-Union Brescia, Juventus U23-Renate.








