Galliate, 1.700 pazienti senza medico di famiglia: per trovarne uno dovranno cambiare Comune

Dal 31 agosto circa 1.700 pazienti di Galliate resteranno senza medico di famiglia. La dottoressa Raffaella Varolotti andrà in pensione e, in assenza di un sostituto, i suoi assistiti dovranno cercare un nuovo professionista anche al di fuori del proprio Comune.

Non è, naturalmente, il pensionamento della dottoressa a rappresentare il problema. A mostrare ancora una volta le difficoltà della medicina territoriale è l’incapacità del sistema di assicurare un ricambio, garantendo ai cittadini la continuità dell’assistenza senza costringerli a spostarsi.

La ricerca effettuata attraverso il servizio regionale “Trova un”, entro un raggio di dieci chilometri, restituisce una situazione particolarmente difficile: a Galliate nessun medico risulta avere disponibilità ordinaria, se non nei casi previsti per il ricongiungimento familiare o per l’assistenza temporanea. Al momento risultano invece disponibili quattro medici a Cameri, sei a Trecate e due nel quartiere Sant’Agabio di Novara. Disponibilità che possono tuttavia cambiare rapidamente con l’arrivo delle nuove richieste.

Un disagio che rischia di pesare soprattutto sugli anziani soli, sulle persone con problemi di mobilità e su chi non dispone di un mezzo proprio. Anche per i medici diventa più difficile seguire pazienti distribuiti su territori diversi, soprattutto quando sono necessarie visite domiciliari.

Il caso di Galliate si inserisce in una crisi più ampia. In Piemonte si stima una carenza di circa 685 medici di medicina generale e nemmeno il nuovo concorso per il Corso di formazione specifica 2026-2029 sembra destinato a colmare il vuoto. Per i 300 posti messi a bando sono infatti arrivate appena 288 domande: meno di una candidatura per ciascuna borsa disponibile.

Il Piemonte è l’unica Regione italiana a statuto ordinario a non aver raggiunto il numero dei posti offerti, mentre a livello nazionale sono state presentate 5.965 domande per 2.651 disponibilità. Un dato ancora più preoccupante considerando che una parte dei candidati potrebbe non presentarsi alla prova fissata per il 21 ottobre oppure abbandonare successivamente il percorso.

La Fimmg, Federazione italiana dei medici di medicina generale, aveva già richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere nuovamente attrattiva una professione sempre più complessa, sulla quale pesano carichi burocratici, responsabilità crescenti e difficoltà organizzative.

Intanto, però, il problema ricade direttamente sui cittadini. Gli assistiti della dottoressa Varolotti potranno scegliere un nuovo medico attraverso i servizi online dell’Asl Novara o il portale Salute Piemonte, utilizzando Spid, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o le credenziali del Sistema Piemonte.

In alternativa sarà possibile rivolgersi agli sportelli di Medicina di base dell’Asl. Prima di effettuare la scelta è possibile verificare i medici disponibili attraverso il servizio regionale di ricerca, impostando la distanza dal proprio Comune.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore