Il 47° Meeting di Rimini, dal titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, vive oggi il suo appuntamento più atteso con la visita di papa Leone XIV. Ma già nella giornata inaugurale di ieri, venerdì 21 agosto, tra i protagonisti della manifestazione ci sono stati anche due novaresi: il medico Giorgio Bordin e il giornalista Andrea Avveduto.
Nel pomeriggio Bordin, oggi primario di Medicina generale all’ospedale di Vimercate e presidente dell’associazione Medicina e Persona, ha moderato l’incontro “Governare nei sistemi sanitari complessi”, dedicato a un nuovo modo di affrontare la gestione della sanità. Al centro del confronto l’idea che la complessità dei sistemi sanitari non debba essere considerata semplicemente una complicazione da eliminare attraverso modelli organizzativi sempre più rigidi, ma una caratteristica da governare valorizzando le persone che operano all’interno del sistema.
Tra i relatori Elio Borgonovi, professore dell’Università Bocconi, Marco Trivelli, direttore generale dell’azienda sanitaria di Lecco, e Alberto Felice De Toni, professore di Ingegneria gestionale all’Università di Udine e sindaco della città friulana. Il tema della complessità, sottolineano gli organizzatori del Meeting, coinvolge tutti gli attori del sistema: chi governa, chi cura e chi viene curato.
Sempre nella giornata inaugurale è stato protagonista un altro novarese, Andrea Avveduto, portavoce della Consulta italiana per la libertà di religione e di credo, che ha condotto l’incontro “La libertà di credere: un diritto umano al centro delle sfide geopolitiche”.
Tra gli interventi quello di monsignor Matthew Hassan Kukah, vescovo nigeriano, che ha affrontato il difficile tema dei rapporti tra musulmani e cristiani nel suo Paese. Kukah ha ricondotto parte delle radici del conflitto all’eredità del colonialismo britannico e alle condizioni di estrema povertà che continuano ad alimentare tensioni e contrapposizioni. Il vescovo ha però portato anche esempi concreti di convivenza tra comunità appartenenti a fedi differenti, soprattutto laddove il dialogo religioso viene accompagnato da iniziative capaci di migliorare le condizioni di vita della popolazione, un’attività nella quale è impegnata anche la Chiesa locale.
La presenza di Bordin e Avveduto si inserisce in una delegazione novarese presente in questi giorni a Rimini, dove il Meeting rappresenta uno dei più grandi appuntamenti culturali per tutto il territorio riminese. L’edizione 2026 propone 13 mostre, 13 spettacoli, il Villaggio ragazzi e circa 150 convegni con 500 relatori italiani e internazionali, distribuiti su un’area di 140 mila metri quadrati, di cui 12 mila destinati agli spazi espositivi.
Una macchina organizzativa che si regge soprattutto sul volontariato: nelle scorse settimane oltre 500 persone, in gran parte studenti universitari, hanno lavorato all’allestimento degli spazi, mentre durante i giorni della manifestazione sono complessivamente 3.300 i volontari impegnati, il 58% dei quali ha meno di trent’anni.
Oggi l’arrivo di papa Leone XIV
L’attenzione è però tutta rivolta alla visitadi oggi di papa Leone XIV. Il pontefice, dopo gli appuntamenti della mattinata nella Repubblica di San Marino, arriverà alla Fiera di Rimini alle 14.45. Alle 15 visiterà alcune mostre e il Villaggio ragazzi, mentre alle 16 incontrerà i partecipanti al Meeting. Il programma prevede in particolare la visita alle mostre dedicate a Sant’Agostino e a Leone Harmel.
Terminato l’incontro, Leone XIV raggiungerà il centro storico. Intorno alle 17 salirà sulla Papamobile all’Arco d’Augusto e percorrerà corso d’Augusto, piazza Tre Martiri e via IV Novembre fino al Tempio Malatestiano. Lungo il percorso sarà possibile assistere al passaggio del Pontefice dalle aree pubbliche appositamente delimitate.
Alle 17.30, nella cattedrale, è previsto l’incontro riservato ad ammalati, persone con disabilità e poveri. Alle 18 il Papa lascerà il Tempio Malatestiano e si dirigerà verso il mare, raggiungendo l’area del porto attraverso il Parco del Mare.
Alle 18.30, tra piazzale Boscovich (zona porto) e la spiaggia libera, Leone XIV presiederà la concelebrazione eucaristica, per la quale sono attese circa 25 mila persone. Durante la celebrazione sarà esposto anche il quadro originale della Madonna della Misericordia, patrona di Rimini. La partenza del Pontefice è prevista intorno alle 20.








