Rubava le celle isotermiche del Parco per usarle a casa: denunciato un uomo di San Pietro Mosezzo

Due celle isotermiche destinate alle attività di gestione di cinghiali erano sparite dal territorio di Romentino. A distanza di alcune settimane, grazie alle indagini dei Guardiaparco e alla collaborazione con i Carabinieri Forestali, sono state ritrovate nel cortile di un’abitazione di San Pietro Mosezzo, dove sarebbero state utilizzate per fini personali. Per il presunto responsabile è scattata la denuncia per furto.

L’episodio risale al mese di maggio, quando i Guardiaparco dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore hanno constatato la scomparsa delle due celle isotermiche, ancora in fase di allestimento e di proprietà dell’Ente. Le strutture erano collocate nel territorio comunale di Romentino e facevano parte delle attrezzature impiegate nell’ambito delle attività di depopolamento e gestione della specie cinghiale, concordate con l’amministrazione comunale.

Dopo la denuncia, i Guardiaparco hanno avviato un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire la dinamica del furto. Le successive verifiche, svolte in stretta sinergia con i Carabinieri Forestali, hanno permesso di individuare il presunto autore e di localizzare le celle isotermiche in un’area esterna ai confini delle aree protette gestite dall’Ente.

Le attrezzature sono state rinvenute nelle pertinenze di un’abitazione a San Pietro Mosezzo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il proprietario le avrebbe prelevate dal luogo in cui erano state collocate, trasportandole con il proprio furgone e utilizzandole successivamente per esigenze personali.

L’intervento dei Carabinieri Forestali ha portato al sequestro delle due celle isotermiche, che saranno restituite all’Ente Parco, e alla denuncia del presunto responsabile all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore