Voleva cacciare gli inquilini morosi con minacce e bombe carta: arrestato, deve scontare 3 anni

Deve scontare 3 anni di carcere per un caso di giustizia “fai da te”, perché alcuni anni fa, per liberarsi degli inquilini che non pagavano l’affitto nel suo appartamento novarese, aveva reso loro la vita impossibile, tagliando i cavi del contatore, lanciando bombe carta o usando spray al peperoncino, organizzando spedizioni minacciose sotto casa.

Qualche giorno fa i carabinieri di Soresina (Cremona) hanno arrestato A.S., 44enne già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione da scontare in regime di detenzione domiciliare. La pena da espiare, tre anni di reclusione, sono legati alla condanna pronunciata dal tribunale di Novara e confermata dalla Corte d’Appello di Torino, ora divenuta definitiva ed esecutiva, per tentata estorsione, lesioni personali aggravate e danneggiamento, reati commessi nel 2019 a Novara.

Secondo quanto ricostruito, tra aprile e settembre di quell’anno, in qualità di proprietario di un’abitazione data in locazione in via Brescia, aveva preteso da una coppia di inquilini di origine nigeriana pagamenti anticipati del canone. E, nelle rimostranze per il mancato pagamento dell’affitto, c’erano state anche delle minacce: «Datemi 750 euro, o vi caccio», aveva detto chiedendo un aumento. Inoltre, in due circostanze aveva tagliato i cavi che, dal contatore, fornivano energia elettrica all’alloggio e, in un’altra occasione, al termine di una discussione accesa, aveva aggredito l’inquilino con uno spray urticante, causandogli lesioni personali che l’avevano costretto ad andare al pronto soccorso. Le forze dell’ordine erano dovute intervenire almeno due o tre volte nell’alloggio preso di mira. Per gli atti vandalici l’imputato era stato identificato grazie alle immagini di alcune telecamere della zona, dove la coppia nigeriana lo aveva riconosciuto senza esitazione come il loro proprietario di casa.

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