Sicurezza, lotta al degrado, recupero dei luoghi simbolo della città e rilancio della vita associativa. Sono queste le priorità indicate da Roberto Minera, candidato sindaco del centrodestra a Trecate al ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno, rispondendo alla domanda su quali sarebbero i primi impegni dei suoi eventuali primi cento giorni di governo.
Minera arriva al secondo turno dopo aver raccolto il 44,2% dei consensi al primo turno, chiudendo a 240 voti dietro Raffaele Sacco, candidato del centrosinistra. Un risultato che conferma la competitività della coalizione di centrodestra e che ha visto la lista civica “Minera Sindaco” affermarsi come la più votata in assoluto con il 17,13% dei consensi.
Sul fronte dei partiti, Fratelli d’Italia si è imposto come prima forza politica cittadina con il 15,79%, mentre Lega e Forza Italia si sono fermate rispettivamente al 5,53% e al 4,25%, evidenziando una forte concentrazione del consenso attorno al partito guidato da Giorgia Meloni e alla figura dello stesso Minera.
Per il candidato del centrodestra la sfida dei prossimi anni è innanzitutto quella di cambiare la percezione che i cittadini hanno della città. «Trecate – spiega – viene considerata da troppo tempo una città dormitorio, una città senza identità. Vogliamo cambiare passo, a partire proprio da questo aspetto».
Il primo capitolo del programma riguarda la sicurezza, tema che secondo Minera è emerso con forza durante la campagna elettorale: «Parlando con la gente ho percepito una volontà diffusa di poter girare per strada tranquillamente, di non avere zone franche in città, di sentirsi protetti. Per questo una delle nostre priorità sarà la sicurezza».
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il coordinamento con le forze dell’ordine presenti sul territorio, a partire dai Carabinieri, e valorizzare il ruolo della Polizia Locale. «Vogliamo lavorare in stretto contatto con tutte le forze dell’ordine per offrire ai cittadini una città viva e tranquilla».
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Tra le misure ipotizzate figura anche l’apertura di un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per ottenere una presenza stabile della Polizia Locale nell’area della stazione ferroviaria, considerata una delle zone più delicate della città: «Abbiamo già previsto di aprire un dialogo con Rfi per fare in modo che si possa avere un presidio fisso nella zona della stazione, con controlli più mirati nelle parti della città che oggi risultano abbandonate a se stesse e malfrequentate».
Accanto alla sicurezza, Minera individua nel contrasto al degrado urbano il secondo grande obiettivo dei primi mesi di amministrazione: «Ci sono parchi abbandonati, zone dismesse mai recuperate, incuria e spesso sporcizia. Vivere in una città sporca e degradata significa arrendersi e accettare una situazione che va avanti da anni. Noi vogliamo cambiare questa realtà».
Nel programma dei primi cento giorni trova spazio anche il recupero di alcuni luoghi simbolici della tradizione cittadina. Tra questi Casa Giuan, struttura storica che il candidato annuncia di voler riaprire: «Potrà tornare a vivere grazie anche alla collaborazione delle guardie ecologiche, con le quali abbiamo già avviato un confronto».
Non mancano infine gli interventi sulla manutenzione urbana. Strade e marciapiedi, secondo Minera, richiedono interventi non più rinviabili: «Appena sarà possibile ci occuperemo delle strade e dei marciapiedi che oggi versano in condizioni pessime».
L’ultimo tassello riguarda il tessuto sociale ed economico della città. In caso di elezione, il candidato annuncia una serie di incontri con associazioni sportive e culturali, commercianti e realtà del territorio per costruire il calendario delle iniziative cittadine: «Incontreremo le associazioni sportive, culturali e i commercianti per programmare insieme un’agenda degli eventi 2026».








