Il Piemonte corre ai ripari di fronte all’ondata di caldo che sta interessando il territorio regionale e anticipa di un mese l’entrata in vigore delle misure straordinarie per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno infatti firmato l’ordinanza che introduce le limitazioni già adottate nelle estati del 2024 e del 2025.
Il provvedimento riguarda lavoratori subordinati, autonomi e soggetti equiparati impiegati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica – compresi i rider – delle cave e in tutte quelle attività caratterizzate da un intenso sforzo fisico svolto all’aperto e sotto il sole, quando non sia possibile adottare adeguate misure organizzative o tecniche per ridurre il rischio.
L’ordinanza è in vigore fino al 31 agosto e prevede l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nelle giornate in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.
«A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore», spiegano Cirio e Riboldi. Una scelta che nasce dalla consapevolezza che il caldo estremo non rappresenti più un fenomeno eccezionale, ma una condizione sempre più frequente e imprevedibile.
L’obiettivo è prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie correlate alle elevate temperature, limitando le attività nelle ore più critiche soltanto quando il rischio per la salute risulti particolarmente elevato. L’ordinanza non si applicherà invece nei casi in cui siano garantite condizioni in grado di ridurre il rischio, come la disponibilità di aree ombreggiate, sistemi di ventilazione o climatizzazione e altre misure di protezione.
Sul tema interviene anche il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone: «La prevenzione resta l’arma più efficace. L’obiettivo non è fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate. La salute dei lavoratori viene prima di tutto ed è una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori stessi».
Per consentire alle aziende di riorganizzare i turni di lavoro nelle ore più fresche della giornata, la Regione ha inoltre chiesto ai Comuni di valutare eventuali deroghe temporanee ai regolamenti che limitano le emissioni acustiche, così da rendere possibile lo svolgimento delle attività nelle prime ore del mattino o in serata.
La limitazione scatterà esclusivamente nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul portale Worklimate indicherà, alle 12, un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.
Per monitorare l’applicazione delle misure e valutare l’esperienza maturata negli anni precedenti, la prossima settimana la Regione convocherà il tavolo sull’emergenza caldo, coinvolgendo le parti sociali e le direzioni regionali competenti in vista dell’estate ormai alle porte.








