Giunge al termine il ciclo di incontri a ingresso libero intitolato “Preservare e trasformare: riflessioni sull’Architettura e il Paesaggio“. L’ultimo appuntamento della kermesse è fissato per il pomeriggio di giovedì 14 maggio negli spazi di casa Ceretti, in via Roma 42 a Verbania Intra.
Avvicinare il pubblico al mondo della progettazione
L’iniziativa è stata fortemente voluta e organizzata dall’ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Novara e del Vco, affiancato dalla commissione Cultura locale e in stretta collaborazione con il centro studi del museo del Paesaggio di Verbania.
Come ricordato dai vertici dell’ordine, tra cui il presidente Matteo Gambaro e il vicepresidente Mauro Vergerio, «l’incontro si inserisce nel più ampio cartellone della rassegna “Open – Architettura aperta 2026”. L’obiettivo principale di questo progetto diffuso è quello di avvicinare il grande pubblico e i cittadini non addetti ai lavori all’affascinante mondo della progettazione, facendo scoprire da vicino il lavoro quotidiano dei professionisti e dei loro studi».
La cura, l’ascolto e le architetture senza frontiere
Il pomeriggio del 14 maggio (dalle 17 alle 19) vedrà salire in cattedra l’architetto Valeria Cottino. Il suo intervento, come anticipato dalla coordinatrice della commissione Elena Bertinotti, tratterà un tema di grande impatto etico e urbanistico: «La Cura e l’Ascolto – Ridare valore al costruito e architettura sociale»
La figura di Valeria Cottino rappresenta un’eccellenza in questo specifico settore. Titolare di uno studio professionale a Torino dal 1996, ha fin da subito orientato la propria linea verso il delicato recupero e restauro del patrimonio edilizio esistente, con una particolare predilezione per l’architettura del paesaggio alpino, unendo a questo la rivalorizzazione ambientale e l’allestimento di innovativi spazi museali.
Al lavoro sul campo si unisce un fortissimo impegno civile. Dal 2010 l’architetto è infatti presidente di Architettura senza Frontiere – Piemonte Ets. Attraverso questa associazione ha realizzato importanti progetti di architettura sociale sia in Italia che all’estero, operando in contesti complessi e difficili come Haiti e il Mali. Il suo approccio promuove da sempre processi inclusivi e interdisciplinari rivolti alle comunità locali, tutelando in primis le fasce più deboli della popolazione, i bambini e le donne, sperimentando anche l’utilizzo di materiali edilizi alternativi ed ecosostenibili come la paglia. Negli ultimi anni, la spiccata sensibilità per il minor consumo di suolo l’ha avvicinata allo studio dell’economia circolare e al ridisegno degli spazi urbani e periurbani per la creazione di nuovi, fondamentali polmoni verdi.
Come partecipare
L’incontro di giovedì 14 maggio a casa Ceretti è a ingresso libero. Per richiedere ulteriori informazioni sull’evento è possibile scrivere una mail all’indirizzo della segreteria (architetti@novara-vco.awn.it) oppure consultare il portale ufficiale dell’ordine all’indirizzo web www.architettinovaravco.it.








