Igor Volley, il bilancio del 2025/26: tutti i numeri del campionato di Novara

Il confronto tra l'annata delle zanzare e quella delle altre squadre di Serie A1

Si è chiuso ufficialmente il campionato di Serie A1 Tigotà 2025/26, con la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano che ha alzato al cielo il suo nono Scudetto, superando in gara 4 la Numia Vero Volley Milano. Va così in archivio un’altra stagione per le squadre italiane (a eccezione di chi, come Conegliano, è ancora in corsa per la Champions League), che nelle prossime settimane completeranno i propri roster in vista del prossimo anno.
Un’annata, questa, che ha visto Novara fermarsi in semifinale di play-off Scudetto, dopo un quarto posto conquistato al fotofinish nel corso della regular season. Ma a conti fatti, com’è andata la stagione di Novara? Quali sono stati i numeri della squadra, nell’ultima stagione con Lorenzo Bernardi in panchina? E quali sono i presupposti e i punti critici da risolvere in vista del prossimo anno?

Partendo dalle statistiche generali riguardo la regular season, c’è solo una classifica che vede la Igor Volley in testa: quella dei punti fatti. Le zanzare hanno infatti messo a segno 1831 punti durante le 26 giornate di campionato 2025/26, più di Conegliano (1778) e Milano (1739), che completano la top 3.
C’è però un fattore da considerare. Ovvero che Novara è la squadra con più set giocati dell’intero campionato, ben 106, almeno 10 in più delle squadre in nelle prime tre posizioni di classifica (Conegliano 93, Savino Del Bene 91, Milano 95). In pratica, è come se la Igor avesse giocato dalle 3 alle 5 partite in più rispetto alle avversarie davanti a lei in classifica. Un altro fattore determinante soprattutto per il tema infortuni, visti i tanti acciacchi che le zanzare hanno affrontato nel corso della stagione.

Il reparto che, in questo senso, ha affrontato il maggior numero di problemi è stato sicuramente quello centrale, con una sola atleta, Sara Bonifacio, che ha superato le 10 presenze nello starting six azzurro nel corso della stagione regolare (con 21 gare da titolare su 24 giocate). Seguono Federica Squarcini (9, 21 presenze totali), Igiede (7, su 7 presenze totali), Baijens (6, su 19 presenze totali), Van Avermaet (4 gare da titolare in maglia Igor) e Costantini (3, su 18 partite giocate). Numeri che testimoniano le difficoltà che Novara ha dovuto affrontare negli scorsi mesi, senza dimenticare che le zanzare hanno nel frattempo disputato altre due competizioni, la Coppa Italia e la Champions League.

Igor Volley, problemi nelle rotazioni?

Se si prende per confronto il roster dell’Imoco Conegliano, fresca di nono titolo di Campionessa d’Italia, saltano subito all’occhio le differenze con le rotazioni in casa Igor Volley. Delle 14 atlete a disposizione di coach Santarelli solo due sono partite titolari in almeno 20 gare di campionato: Isabelle Haak (ferma proprio a 20) e Moki De Gennaro (23). Mentre sono 4 le atlete che non hanno raggiunto le 10 presenze da titolare, ovvero Scognamillo (3), Munarini (4), Adigwe (6) e Ewert (7).

Diametralmente opposto il discorso in casa Novara, dove quattro atlete hanno giocato almeno 20 partite di regular season: oltre alla già citata Bonifacio, ci sono anche Carlotta Cambi (25), Giulia De Nardi (23) e Lina Alsmeier (21). Mentre le atlete che non arrivano a 10 presenze nello starting six sono addirittura sette, escludendo Igiede (in biancazzurro per poco più di un mese) e Van Avermaet (arrivata a gennaio). Tre le abbiamo già citate, ovvero Squarcini, Baijens e Costantini: a loro si aggiungono Mims (5), Leonardi (3), Carraro (1) e Melli (0).

Non si vogliono certo fare paragoni in termini assoluti di qualità dei due roster, viste le differenti possibilità economiche delle due squadre. E non sarebbe corretto neppure escludere il discorso infortuni, che come detto ha fortemente condizionato la stagione di Novara (e molte delle atlete sopracitate hanno avuto diversi problemi fisici nel corso dell’anno, come Mims e Leonardi).
Quello che rimane, però, è una Novara che nel corso dell’anno ha avuto pochissimo margine di manovra nella scelta del suo sestetto iniziale, che se unito alla stagione più “lunga” rispetto alle avversarie, in termini di set giocati, non può che significare una minore lucidità, una maggiore fatica nel corso dell’anno, anche nelle partite sulla carta più abbordabili.

Certo, le rotazioni intra-partita, per così dire, possono essere un modo di tamponare la situazione. Ma visti i ritmi altissimi a cui una squadra come Novara è costretta a giocare per rimanere competitiva su più fronti, non possono essere sufficienti per evitare fisiologici cali di forma o di concentrazione.
Potrebbe essere questa una base da cui partire in vista del prossimo anno: avere un roster più profondo (in termini di atlete “sane”) e dare più fiducia alle seconde linee. Sembrerebbe questa la direzione scelta della società, con i recenti acquisti di Bartolini, Moro e Perinelli, giocatrici con un solido curriculum in massima serie e che vengono da una buona stagione 2025/26. Sarà poi il campo, come al solito, a dare il proprio verdetto.

Aces, blocchi e ricezione: tutti i numeri della stagione di Novara

Guardando alle altre statistiche, Novara figura in top 4 per numero di blocchi realizzati (213, dietro a Scandicci, Bergamo e Milano) e di ace messi a segno (111, dietro a Cuneo, Monviso e Scandicci). Numeri positivi, soprattutto se si considera il ridotto margine dalla migliore squadra di ciascuna delle due classifiche.

Mettendoli in relazione alle performance individuali delle atlete, è Bonifacio la migliore blocker della squadra, con 41 muri vincenti in 24 partite: numeri che però si inseriscono nella media, se comparati alle squadre con cui Novara dovrà battagliare il prossimo anno.
A eccezione di Conegliano (9a in Serie A1 per muri totali, con nessuna atleta in top 20), Milano, Scandicci e Chieri portano almeno due atlete in top 20: per le meneghine ci sono Danesi (63), Egonu (48) e Kurtagic (47); per le toscane Antropova (66, destinata però a lasciare la squadra) e Nwakalor (42); per le torinesi Gray (55) e Cekulaev (48, ma prossima al trasferimento a Conegliano).
Per quanto riguarda gli ace, Scandicci si è affidata soprattutto ai colpi della partente Antropova (prima in classifica con 50), mentre in casa Novara è Tolok la miglior realizzatrice dalla battuta, con 29 punti messi a segno (9°nella classifica delle top acers).

Si passa poi all’ultimo tema, quello della ricezione. In questa stagione è stata Eleonora Fersino la miglior ricevitrice del campionato (con un percentuale di perfect reception pari al 43,9%), mentre Giulia De Nardi si ferma al 13° posto della classifica delle migliori ricevitrici, con una percentuale del 36,3%.
I numeri di squadra, però, testimoniano come la Igor sia in linea con le sue avversarie: prendendo l’intera stagione come campione (aggiungendo quindi le gare valide per i play-off), Novara ha mantenuto una percentuale di ricezione perfetta pari al 36,7%, più alta di quelle di Milano (35,5%), Conegliano (33,7%), Scandicci (33,7%) e Chieri (30,7%).
Fra queste, la Igor è inoltre la squadra con il secondo maggior numero di ricezioni effettuate (ben 2352, 100 in meno di Milano) ma anche quella con l’efficienza più alta (0,28, al pari proprio di Milano). Insomma, nonostante l’addio a Fersino, la Igor Volley è riuscita a mantenersi su buoni livelli, numeri alla mano, per quanto riguarda la fase difensiva.

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