Una cinquantina di manifestanti, striscioni e cori che si sono ripetuti per tutta la durata dell’incontro: «Dimettiti, dimettiti». Fuori dall’hotel Europa, in largo San Lorenzo, la presenza del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro a Novara ha acceso la protesta. Un presidio promosso da Alleanza Verdi e Sinistra, al quale hanno partecipato anche esponenti del Partito Democratico, con bandiere e cartelli.
Il gruppo è stato posizionato a una certa distanza dall’ingresso principale dell’hotel, in una posizione che di fatto avrebbe reso impossibile qualsiasi contatto diretto con il sottosegretario.
A prendere la parola è stato il segretario cittadino di Avs, Amedeo Del Galdo, che ha puntato il dito contro la vicenda politica che nelle ultime ore ha coinvolto Delmastro e altri esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui l’assessora regionale Elena Chiorino. «È una storia molto grave, molto seria – ha dichiarato – che non torna. Delmastro deve chiarire e non può scappare all’infinito».
Un messaggio ribadito anche dai manifestanti, che per tutta la durata del presidio hanno continuato a scandire slogan chiedendo le dimissioni del sottosegretario.
Delmastro non ha mai incrociato i manifestanti: il suo arrivo e la sua uscita dall’hotel Europa sono avvenuti dal retro della struttura, su un lato opposto rispetto a largo San Lorenzo. Una scelta che ha evitato qualsiasi contatto diretto, sia con la protesta sia con i giornalisti presenti.
Così, mentre dentro l’hotel si svolgeva l’iniziativa politica per il sì al referendum, fuori la contestazione è rimasta confinata in piazza, senza possibilità di confronto.







