Papillomavirus, l’Asl apre le porte ai giovanissimi: seduta ad accesso libero a Novara e Borgomanero

La prevenzione si fa concreta e scende in campo con un’iniziativa mirata a proteggere le nuove generazioni. Mercoledì 4 marzo, in occasione della giornata internazionale di lotta al Papillomavirus (HPV), l’Asl Novara ha organizzato una seduta straordinaria di vaccinazione, pensata per completare l’immunizzazione dei più giovani. L’evento, in programma nel pomeriggio dalle 14 alle 18, vuole sensibilizzare le famiglie sui rischi delle infezioni da HPV e dei tumori a esse strettamente correlati .

Chi può partecipare e come accedere agli ambulatori

L’iniziativa è riservata in modo specifico alle ragazze e ai ragazzi nati negli anni 2011, 2012 e 2013 che risiedono nel territorio di competenza dell’azienda sanitaria e che non hanno ancora ricevuto o completato il ciclo vaccinale. A questo proposito, gli esperti ricordano che la copertura ottimale contro il virus prevede la somministrazione di due dosi, distanziate da un intervallo di almeno sei mesi. Per garantire la massima partecipazione e raggiungere in modo capillare le famiglie interessate, l’Asl ha predisposto una comunicazione ufficiale inviata alle scuole secondarie medie e superiori, affinché venga diffusa ai genitori direttamente attraverso le bacheche del registro elettronico.

Per agevolare l’adesione, l’accesso agli ambulatori sarà completamente libero e non richiederà alcuna prenotazione preventiva. Le famiglie potranno recarsi direttamente presso le due sedi individuate per l’occasione: a Novara, negli spazi del servizio vaccinale situati in viale Roma 7, oppure a Borgomanero, al servizio vaccinale dislocato al piano seminterrato di via Cavigioli .

La prevenzione primaria e i numeri da record del territorio

Lo sviluppo di sieri in grado di contrastare le infezioni da HPV ha segnato un punto di svolta epocale, offrendo la straordinaria possibilità di fare vera e propria prevenzione primaria sui soggetti sani. In Italia, l’attuale piano sanitario prevede la gratuità della somministrazione al compimento del dodicesimo anno di età. L’estensione della campagna anche alla popolazione maschile giovanissima gioca un ruolo strategico: non solo abbatte la futura necessità di interventi terapeutici per rimuovere lesioni benigne o precancerose, ma riduce drasticamente il rischio di sviluppare patologie tumorali correlate al virus per le quali, ad oggi, non esistono strumenti di screening precoce.

Su questo fronte, il territorio novarese si conferma un’eccellenza assoluta. I dati relativi alla copertura per il ciclo completo registrati dall’Asl Novara parlano chiaro: l’adesione si attesta all’82% per i nati del 2011, all’81% per la classe del 2012 e al 74% per i ragazzi del 2013. Si tratta di percentuali di grande rilievo, che proiettano l’azienda sanitaria locale ben al di sopra delle medie registrate a livello piemontese e nazionale.

Il direttore generale, Angelo Penna, ha ribadito il valore dell’iniziativa: «Investire nella vaccinazione contro l’HPV significa tutelare la salute individuale e collettiva nel lungo periodo, innalzando uno scudo contro diverse patologie oncologiche. Giornate come questa non offrono solo un servizio medico essenziale, ma diventano il veicolo principale per informare le persone sull’importanza vitale di occuparsi della propria salute in modo completo».

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