Il pensiero dei movaresi in questo momento deve andare a Mortara, alla Casa Madre delle suore Pianzoline, che ricordiamo tutti per l’abito scuro, con la croce rossa sul cuore e invece del velo una crocchia di capelli, uno chignon avvolto in una retina.

Non bisogna essere cattolici, praticanti o credenti per sentire gratitudine per loro, per sentirci vicino a loro in questo momento in cui il Coronavirus le ha colpite tutte, sessanta nella loro casa di Mortara.

Riconoscere ed essere riconoscenti per molte di loro che hanno vissuto venti, trenta, cinquanta anni delle loro vite nelle scuole materne di S. Giuseppe, Villaggio Dalmazia, S. Agabio, a S. Rita  negli oratori , nella casa famiglia di S.Agabio ,che hanno speso le loro vita per i bambini e i ragazzi dei quartieri periferici della nostra città, per le ragazze che avevano problemi gravi e difficili.

Oggi migliaia e migliaia di novaresi sono adulti, anziani, spesso hanno fatto in tempo a portare i loro figli e i loro nipoti da loro.

Sono state novaresi per amore e con amore come pochi, Novaresi dell’anno tutti gli anni, tanti anni.

Ora sono lì a Mortara isolate e in pericolo, una preghera da chi crede, un pensiero da tutti, per le nostre Pianzoline, sempre nostre, stasera ancora di più.

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