Idee

Almeno qualche volta…

Si erano paventate defezioni di massa, fughe dalla scuola, li avevano dipinti come una massa di assenteisti, fannulloni e anche un po’ codardi. Forti del loro stipendio sicuro, delle loro diciotto ore di cattedra, dei famigerati tre mesi di vacanza, sono stati spesso criticati, bistrattati, insultati e qualche volta anche aggrediti.

Invece sono là seduti in cattedra con davanti i ragazzi, a pochi metri. Sono tesi, nervosi, hanno paura, come tutti noi o quasi. Ma sono là. Io li vedo tutti i giorni, incrocio i loro sguardi preoccupati, scambio con loro qualche parola e qualche battuta. Io sono barricato nel mio ufficio, c’è uno sportello con uno spesso vetro, sono davanti al mio computer, potrei anche lavorare da casa e probabilmente lo farò.

Loro per adesso sono al fronte, perché la scuola non è un luogo come un altro e qualche rischio lo porta con sé. Tutti però finora sembrano molto responsabili, alunni, genitori, docenti. Ringraziate gli insegnanti dei vostri figli, questa volta se lo meritano.

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    Ringraziare per cosa? Solo perché fanno il loro dovere per 18 ore settimanali? E tutti gli operatori sanitari? Tutti gli operatori del trasporto ? E tutti gli altri settori per fare andare avanti il paese? Al fronte sig.r Mario ci sono stati e in trincea davanti a tutti i mesi scorsi tutti i sanitari quelli si che erano in guerra! Be mi fermo qui diventerebbe troppo lunga ,saluti..

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    Mario Grella

    Gentile Angelo, se si parla di qualcuno non significa che si dimentichino altri. Io ho scelto di scrivere un post sui docenti e questo, ne converrà, non significa affatto che io non sia riconoscente ad altri.

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    Enrico gavinelli

    NON ESAGERIAMO FANNO IL LORO LAVORO COME TUTTI. SI RISCHIA DI PIÙ AL SUPERMERCATO.

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