L’indeciso in politica prima delle elezioni è diventato sempre più importante e determinante perché la quota degli indecisi sul totale dell’elettorato sarebbe il primo partito, quasi una coalizione di partiti pesanti se non di più . 

La chiamano mobilità o liquidità dell’elettorato e spesso l’indecisione riguarda l’atto stesso di andare a votare o no che potrebbe essere influenzato perfino da fattori climatici o da cose più importanti o ritenute tali che si trovano o non si trovano da fare quel giorno.

L’indeciso è estremamente combattuto : da una parte ha paura di sentirsi in colpa se non va a votare e poi chi vince gli fa schifo o non sarà capace di governare bene e dall’altra di lasciare questi politici nel loro brodo, almeno non si sentirà responsabile dei loro misfatti almeno in piccola parte.

È troppo deluso dai politici che ha scelto negli ultimi anni, il nostro Paese è fatto sempre più da anziani e man mano che si invecchia, bisogna riconoscerlo , si è sempre più delusi dalla vita , non solo politica, e quindi sempre più disincantati, scettici, diffidenti .

Anche il giovane alla sua prima volta è spesso indeciso: è il suo primo voto e non vorrebbe sprecarlo , vorrebbe fare una scelta sua e non solo condizionata dagli adulti.

L’indeciso più sente le campane diverse e più cresce la sua indecisione: gli piace un po’ uno ma anche l’altro , quello che gli piace di più lo vorrebbe un po’ diverso è quello che gli piace meno pensa che però abbia qualche ragione pure lui. 

L’indeciso oscilla in continuazione fra una fedeltà ad alcuni valori politici a cui è stato affezionato e magari la voglia di cambiare e provare una novità qualunque sia. 

Non vuole votare solo per paura ma nemmeno disperdere il voto.

L’indeciso vorrebbe votare un partito ma non gli piace il fatto di non poter scegliere il candidato, anche dentro uno stesso partito non sono tutti uguali i candidati.

Diciamo che gli indecisi non sono mai stati così tanti, ed è tutto da vedere se, pur rimanendo indecisi fino all’ultimo, poi quanti di loro si decideranno finalmente, chi vivrà lo vedrà alle 23.01 del 25 settembre.

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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