Lo Stato nella situazione della pandemia con una malattia sconosciuta e nuova si è accollato molti doveri : ha ricoverato e assistito con cure costose moltissime persone. Certo si può migliorare molto per essere più pronti in questi casi e migliorare l’assistenza domiciliare ma il dato di un’assistenza sanitaria di buona qualità gratuita e universale per tutti è difficile negarlo.

In seguito alla chiusura delle attività per contenere la pandemia lo Stato ha pagato la Cassa Integrazione a milioni di lavoratori dipendenti, ha pagato ristori a milioni di lavoratori autonomi , ha continuato a pagare pensioni e stipendi, ha pagato il reddito di cittadinanza lo stesso, ha concesso bonus, detrazioni, agevolazioni fiscali, assegni e aiuti  alimentari, certo tutto questo si poteva fare  meglio e più rapidamente e non ha impedito una certa riduzione dei consumi e la perdita di molti posti di lavori ma è stato uno sforzo di assistenza senza precedenti nella storia del nostro Paese. 

Mi pare oggettivamente che lo Stato abbia fatto molto, moltissimo per i cittadini molto più che in altri momenti.

Ora cosa sta chiedendo lo Stato? Per cercare di ritornare ad una vita normale lo Stato sta chiedendo ai cittadini di vaccinarsi gratuitamente , pagando anche il permesso dal lavoro per chi dovesse assentarsi. 

Uno sforzo minimo da fare per uno Stato che ha già fatto molto e a cui chiediamo di fare ancora di più e lo Stato non è il Governo o il Sindaco di turno, lo Stato va al di là dei partiti ed è uno Stato democratico dove tutte le decisioni sono assunte da una larga maggioranza parlamentare e da Regioni elette dai cittadini.

Certo che non è accettabile che chi vuole sottrarsi alla vaccinazione poi assalti e si scontri con le forze dell’ordine, danneggi e distrugga mezzi pubblici e sedi di associazioni e minacci e picchi giornalisti. 

Lo Stato ha dei doveri nei confronti dei cittadini e i cittadini hanno dei diritti mi sembra però che l’altro lato della medaglia , quello dei Doveri dei Cittadini spesso sia sempre più assente dalla nostra cultura quotidiana. 

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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